
Il PS e le cause del tonfo elettorale
Il comitato cantonale socialista ha effettuato un’analisi della strategia adottata per le elezioni cantonali individuando i fattori che hanno causato il risultato deludente.

Il comitato cantonale socialista ha effettuato un’analisi della strategia adottata per le elezioni cantonali individuando i fattori che hanno causato il risultato deludente.

È ufficiale: il secondo più votato di HelvEthica Ticino Werner Nussbaumer non entrerà in Gran Consiglio, ora punta alle federali del 22 ottobre.

In Gran Consiglio per questa legislatura ci saranno 34 volti nuovi su 90 deputati. Ticinonews ha ospitato quattro di loro per parlare delle emozioni vissute ieri, ma anche per analizzare il risultato di queste elezioni cantonali.

I co-presidenti del PS Fabrizio Sirica e Laura Riget commentano i risultati ottenuti dal partito alle recenti elezioni cantonali. “Dobbiamo analizzare cosa avremmo potuto fare diversamente”.

Sono state 26 le situazioni in cui due o più candidati al Gran Consiglio hanno ricevuto esattamente gli stessi voti. Primo in classifica HelvEthica Ticino, con otto casi.

Rimasto fuori dal Gran Consiglio per uno sbaglio burocratico Werner Nussbaumer denuncia: “In democrazia vince chi fa più voti, non chi fa meno sbagli”.

Il prossimo 2 maggio entreranno in carica 34 nuovi deputati. Alcuni invece non sederanno più tra i banchi del Parlamento.

Le prime pagine dei giornali dedicano ampio spazio ai risultati delle elezioni cantonali, da cui emerge un Parlamento sempre più frammentato.

Nello studio di Teleticino i leader delle formazioni traggono un primo bilancio sui risultati da loro ottenuti nell'elezione per il Gran Consiglio.

Tutti i nomi di chi siederà in Parlamento per la legislatura 2023-2027.

Alle 19:30 sono arrivati i risultati definitivi con l'ultimo comune scrutinato: Losone. La Lega perde quattro seggi, il PLR due, il PS e Verdi uno ciascuno. Entrano in Parlamento Avanti con Ticino&Lavoro, HelvEthica Ticino e i Verdi Liberali. Avanza l'UDC con due seggi, mentre Il Centro mantiene la sua forza.

La consigliera nazionale dei Verdi analizza il risultato del partito, che vede una perdita di consensi e di seggi in Gran Consiglio.

Così Roberto Ostinelli, di HelvEthica Ticino, sui dati provvisori che vedono il nuovo partito conquistare due seggi in Parlamento.

Il figlio del fondatore della Lega dei ticinesi analizza gli scarsi risultati che sta ottenendo il suo partito nello spoglio delle schede per il Gran Consiglio.

Amalia Mirante, co-fondatrice del movimento Avanti, commenta a caldo i risultati parziali ottenuti alle elezioni del legislativo cantonale.

All’indomani dell’elezione di Marina Carobbio in Consiglio di Stato, la co-presidente del PS Laura Riget commenta il calo dei consensi del partito. “Io e Sirica abbiamo sempre detto che siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità. Se si vorrà discutere di un eventuale cambio, lo faremo”.

Negli editoriali dei due quotidiani cantonali si è dato ampio spazio alla diminuzione di consensi dell’area rosso-verde.

La giornata dell'elezione del Consiglio di Stato condensata nella puntata di Matrioska intitolata "La scelta". Diversi gli ospiti in studio, tra cui anche i ministri riconfermati e la "new entry" Marina Carobbio Guscetti.

Ad aprire le danze è la neoeletta Marina Carobbio: "Il risultato non era scontato, ora una donna rientra in Governo". Claudio Zali: "Nel mio risultato vedo un segno di apprezzamento per il lavoro svolto".

Il popolo ticinese ha sentenziato: a governarlo per i prossimi quattro anni saranno gli uscenti Christian Vitta, Norman Gobbi, Claudio Zali, Raffaele De Rosa, affiancati dalla neoeletta Marina Carobbio. Bassa la partecipazione al voto, fermatasi al 56,0%.

L'appello della Federazione Associazioni Femminili Ticino Plus in prossimità delle elezioni. Martellini: "Un'iniqua rappresentanza fra uomini e donne è un problema per la democrazia".

A Bellinzona la macchina organizzativa è pronta. Saranno un centinaio le persone che dalle 12 di domenica lavoreranno per i risultati delle elezioni cantonali. Insieme al cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri abbiamo visitato il Palasport, sede dello spoglio: "Non ci saranno gli intoppi di quattro anni fa, oggi conosciamo alla perfezione i nostri scanner. Speriamo di poter avere i risultati definitivi per il Governo tra le 18.00 e le 19.00".

Il movimento prende posizione sulla proposta liberale di istituire una soglia di sbarramento del 4% per potere entrare in Gran Consiglio. "

Dopo 28 anni Michele Foletti è pronto a lasciare il Gran Consiglio. Con Ticinonews ha ripercorso la sua esperienza in Parlamento, ricordando i momenti belli e quelli più difficili”.

Dopo 16 anni in Gran Consiglio, di cui ne è stato presidente e dove ha presieduto ben quattro Commissioni, Luca Pagani (Il Centro) ha deciso di terminare la sua attività in parlamento.

I presidenti delle sezioni di Lugano dei partiti che attualmente siedono in Municipio spingono i cittadini a partecipare all’appuntamento elettorale. “Andare a votare è un gesto di responsabilità nei confronti del nostro Paese”.

Dopo quattro legislature in parlamento Giorgio Galusero (PLR) lascerà il proprio seggio per "andare in pensione". Con lui abbiamo ripercorso questi 16 anni di attività in Gran Consiglio.

Il deputato Edo Pellegrini (UDC) ripercorre i suoi quattro anni in Gran Consiglio parlando degli aspetti positivi e negativi con i quali si è confrontato. "Devo ringraziare tutti i colleghi, perché è stata un'esperienza molto interessante".

Sette granconsiglieri liberali radicali, con Paolo Ortelli come primo firmatario, in un'iniziativa parlamentare elaborata chiedono l'introduzione di una soglia di sbarramento del 4% per potere entrare in Gran Consiglio.

È possibile votare una lista e non i singoli candidati o viceversa? Quanto conta un singolo voto? Tutte le informazioni nel decoder di Ticinonews.