Cantonali 2023
Il PS e le cause del tonfo elettorale
Redazione
06.04.2023 10:00

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il comitato cantonale socialista ha effettuato un’analisi della strategia adottata per le elezioni cantonali individuando i fattori che hanno causato il risultato deludente.
Il travaso
di voti a favore di Avanti con Ticino&Lavoro, la percezione che il PS abbia
presentato una lista blindata e la distanza tra l’entusiasmo percepito dai
vertici e dalla base del partito per il progetto rossoverde rispetto al più
ampio elettorato progressista. Sarebbero queste, secondo il comitato cantonale socialista
riunitosi ieri sera alla Casa del popolo di Bellinzona, le cause principali del
deludente risultato elettorale del PS alle recenti elezioni. Elezioni che hanno
visto il partito perdere un seggio in Gran Consiglio.
Il mea culpa
In totale,
l’analisi effettuata ha permesso di individuare sei fattori responsabili del
risultato negativo, ma di questi solo i tre sopracitati “dipendono da noi”, ha
detto la co-presidente Laura Riget, stando a quanto riferisce il Corriere del
Ticino. In merito al travaso di voti a favore di Avanti “abbiamo sottovalutato
l’impatto elettorale che ha avuto”, ha aggiunto Riget, ribadendo tuttavia che la
scelta di non mettere Mirante in lista, in quanto “persona non rappresentativa
del progetto rossoverde, secondo noi resta giusta, anche se ha avuto un impatto
negativo”.
Le altre cause
Dal canto
suo, il co-presidente Fabrizio Sirica ha aggiunto che ad oggi la struttura del partito
viene percepita come “chiusa” e in proposito “serve una riflessione”. Sirica ha
anche citato la scelta di molti elettori di optare per la lista senza
intestazione e la forte frammentazione in corso come fattori incisivi, anche se
“non ci si può nascondere dietro a queste macro-tendenze”. In
conclusione, il co-presidente ha parlato anche di una linea molto profilata a
sinistra che non ha reso secondo le aspettative e la forte presenza di nomi
giovani nella lista. L’ultimo spunto di riflessione offerto ha riguardato i
circondari elettorali, responsabili di “esclusioni eccellenti” in queste votazioni.

