Cantonali 2023
"Mi ha colpito in negativo il sistema di nomina dei magistrati"
Redazione
28.03.2023 06:06

Il deputato Edo Pellegrini (UDC) ripercorre i suoi quattro anni in Gran Consiglio parlando degli aspetti positivi e negativi con i quali si è confrontato. "Devo ringraziare tutti i colleghi, perché è stata un'esperienza molto interessante".
Continua la serie di interviste di Ticinonews dedicate ai deputati che hanno deciso di non ricandidarsi per questa legislatura.
Questa volta è il turno del democentrista Edo pellegrini.
Come mai ha deciso di non ricandidarsi, lei che è stato eletto nel
2019?
“Per una somma di motivi: fra qualche mese avrò 70 anni e se
rimanessi in Gran Consiglio per altri 4 anni, finirei che ne avrei quasi 74, e
a questo punto penso di poter rivendicare il diritto alla pensione. Inoltre, avrei
dovuto impegnarmi in questi 2-3 mesi in una campagna elettorale sicuramente
impegnativa e in tutta onestà non ho più la motivazione e l'energia necessarie.
Ci sono poi motivi familiari, degli affetti. Ora ho un nipotino ed è giusto che
mi occupi anche di lui. Inoltre, in questi 4 anni, ogni volta che mia moglie mi chiedeva se potevamo fare qualcosa, la
risposta era aprire l'agenda e controllare gli impegni politici. Ho pensato di
poter anche smettere. Non smetto però del tutto, dato che rimango presidente
dell'Unione Democratica Federale del Ticino, nonché della Commissione della
gestione del Comune di Vacallo”.
C'è qualcosa che l'ha colpita nel sistema del funzionamento della
politica che magari non si aspettava?
“In positivo, contrariamente da ciò che si vede in televisione,
dove nei dibattiti in aula ci si ‘pizzica’ un po', quando si è nei corridoi o
alla buvette il tutto è molto più amichevole e piacevole. Si va d'accordo con
tutti e questo mi ha fatto molto piacere. Devo ringraziare anche tutti i
colleghi deputati, perché è stato molto interessante. Dal punto di vista
negativo, ciò che invece mi ha toccato di più è stata la faccenda dell'elezione
e nomina dei magistrati e dei membri dei CdA degli enti parastatali. Queste
manovre partitiche che ci stanno dietro mi hanno lasciato un po’ di amaro in
bocca. Si ha l'impressione che purtroppo non sempre i posti vengono assegnati ai
migliori. Addirittura mi sono reso conto di potenziali candidati che probabilmente
non si mettono neppure in gioco per evitare magari di ritrovarsi superati da
persone che a prima vista sembrano meno qualificate”.
Veniamo alla soglia di sbarramento del 4% proposta dal PLR per
evitare il rischio di frammentazione. L'UDF è un partito piccolo, ma siete presenti
sulla lista dell'UDC. Condivide questa proposta del 4%?
“Di base sono d'accordo che ci voglia una soglia di sbarramento, però
da sola non va bene. La soglia di sbarramento a sé stante riduce la democrazia e
le va contro. Secondo me se mettiamo la soglia di sbarramento, permettiamo la
congiunzione delle liste e abbassiamo il numero di firme per referendum e
iniziative, allora posso essere d'accordo”.
Occorrerebbe valorizzare di più una formazione per esempio
professionale?
“Sì, indubbiamente. Non credo che la si valorizzi alzando
l'asticella per andare alle medie superiori, perché il risultato potrebbe
essere semplicemente che poi si va alle professionali senza una
motivazione. Però bisogna rafforzare la formazione professionale, questo è
chiaro, e trovare un modo per far sì che le aziende mettano a disposizione un maggior numero
di posti di apprendistato. Un valorizzare come un dare una dignità, che è quella che c'è in Svizzera interna: lì il medio superiore e il professionale
hanno la stessa dignità. Mentre qui le cose non stanno così”.
Per concludere, c'è un avversario politico all'interno del
Parlamento che stima in maniera degna di nota?
“Sì, e anche nell'estrema sinistra ci sono persone che nel 99% dei
casi hanno idee diverse dalle mie ma che stimo molto perché sono estremamente preparate,
e si vede in Gran Consiglio questa preparazione che ci sta dietro, la quale
talvolta è molto maggiore di quella di noi dall'altra parte in tutta onestà”.
L'intervista completa andata in onda ieri a Ticinonews:

