Rassegna stampa
Una strategia rosso-verde che non ha pagato
Redazione
03.04.2023 12:25

Foto: © Cdt
Negli editoriali dei due quotidiani cantonali si è dato ampio spazio alla diminuzione di consensi dell’area rosso-verde.
Se da un lato l’elezione di
Marina Carobbio al posto dell’uscente Manuele Bertoli e il conseguente
mantenimento del seggio socialista in Governo è stata una buona notizia per il
PS, dall’altro il partito ha dovuto fare i conti con un importante calo dei consensi.
Un calo, questo, analizzato stamattina sui due quotidiani ticinesi.
“La strategia che si è rivelata un boomerang”
“Disfatta del nuovo fronte progressista”.
Così si è espresso il vicedirettore del Corriere del Ticino Gianni Righinetti,
secondo cui eleggere Carobbio è stato facile, “ma il prezzo di questa scelta è
tangibile con i risultati per il Governo”. Non volere una partita interna “si
sta rivelando un boomerang. L’accanimento contro Mirante e l’atteggiamento
acritico sul mancato passo indietro di Carobbio agli Stati dice tutto su atteggiamento
supponente della sinistra e dei suoi alleati”. Mirante “vittima sacrificale”,
si vede, in definitiva, “premiata oltre i suoi reali meriti”.
“Una compagine di mero accompagnamento”
L’alleanza
tra socialisti e Verdi per l’elezione al Consiglio di Stato, si legge sulle pagine
de laRegione, si è rivelata “un flop”: rossi e verdi insieme “non solo non
hanno raggiunto gli indici di consenso ottenuti alle elezioni di quattro anni
fa, quando corsero separati, ma addirittura sono andati indietro di oltre 4
punti percentuali”, ha scritto il direttore Daniel Ritzer, che si chiede se sarà
questo il prezzo da pagare per aver scelto “una compagine di mero
accompagnamento all’unica candidatura competitiva, ovvero quella della
neoeletta Marina Carobbio”.

