
Imposta di circolazione, il Centro pretende chiarezza
Diversi ticinesi si stanno lamentando per gli aumenti riscontrati nelle fatture. Fiorenzo Dadò (Il Centro): "Non escludo in assoluto il lancio di una nuova iniziativa popolare".

Diversi ticinesi si stanno lamentando per gli aumenti riscontrati nelle fatture. Fiorenzo Dadò (Il Centro): "Non escludo in assoluto il lancio di una nuova iniziativa popolare".

Approvata la base di calcolo proposta dal Consiglio di Stato. L'incasso massimo sarà però di 80 milioni.

Alcuni cittadini ticinesi si sono risentiti per l’aumento dell’imposta di circolazione. Barboni (Sezione della circolazione): “Nessun errore, la formula di calcolo era già stata spiegata”.

L’imposta dovrà essere saldata entro il primo marzo 2023. La nuova formula di calcolo votata dal popolo interesserà unicamente le automobili e le automobili pesanti. Per tutti gli altri generi di veicolo le modalità restano quelle applicate nel 2022.

La via di uscita all'impasse sul nuovo metodo di calcolo dell'imposta è stata delineata oggi in Commissione della gestione.

Fiorenzo Dadò punta il dito contro il Consiglio di Stato per la mancata correzione del testo sull’imposta di circolazione. La replica di Gobbi “Si erano arroccati tutti sulle proprie posizioni”.

Per gli iniziativisti è inaccettabile che l’imposta aumenti di un +13% rispetto a quanto previsto. I socialisti rimangono fermi su alcuni punti, mentre i liberali propongono che entri in vigore così come è stata votata.

A seguito della presentazione del metodo di calcolo della nuova imposta di circolazione e delle critiche che l'hanno seguita, l'Unione professionale svizzera dell'automobile ricorda di avere segnalato prima del voto del 30 ottobre la questione dei due mezzi di rilevazione delle emissioni. "La formula di base non è corretta, così come la correzione del Governo".

L’imposta di circolazione divide i partiti ticinesi. Se a Il Centro il nuovo calcolo non va giù e ha promesso battaglia in Gran consiglio, PS, Verdi e PLR dal canto loro non si dicono stupiti.

Presentato oggi a Bellinzona il nuovo sistema di calcolo, che prevede due diversi parametri per le emissioni di CO2 e un coefficiente di moltiplicazione per tutte le vetture. Gobbi: “Una soluzione equa, che riduce di 20 milioni l’imposta di circolazione e che rispetta il verdetto popolare”. Scontenti gli iniziativisti. Passalia: "Il verdetto popolare non è stato rispettato".
