
La SES sostiene l'accordo sull'elettricità con l'UE
Secondo la fondazione, contribuirà a ridurre il fabbisogno di capacità di riserva, ad attenuare il necessario sviluppo delle capacità di stoccaggio e a favorire una domanda più flessibile.

Secondo la fondazione, contribuirà a ridurre il fabbisogno di capacità di riserva, ad attenuare il necessario sviluppo delle capacità di stoccaggio e a favorire una domanda più flessibile.

A livello nazionale si va dai 9,64 centesimi della vallesana Zwischbergen ai 43,61 di Kestenholz (Soletta). Per quanto riguarda il Ticino, i fornitori che propongono tariffe inferiori alla mediana svizzera sono l'Azienda Multiservizi di Bellinzona e le Ail di Lugano.

Il consigliere comunale Tiziano Pasta (UDC-UDF) interroga il Municipio di Mendrisio in merito alle differenze di prezzo riscontrate tra il magnifico Borgo e altre città. "Sono previste ulteriori misure di contenimento o stabilizzazione delle tariffe per il medio-lungo termine?"

La ragione è da ricercarsi nel calo delle tariffe sul mercato dell'energia elettrica. All'inizio di maggio di quest'anno Urs Meister, direttore di Elcom, aveva affermato che "si delinea una tendenza al ribasso dei prezzi".

Una famiglia media di quattro persone potrà aspettarsi di pagare circa 64 franchi contro i 77 del 2025.

Grazie a un adeguamento deciso dal Consiglio federale, che entrerà in vigore il primo di marzo, la tariffa della rete elettrica dovrebbe essere ridotta di 0,22 centesimi per kWh.

Secondo il Consiglio federale, non è necessario al momento intervenire con modifiche legislative o nuovi strumenti: è sufficiente puntare sulle misure esistenti.

Secondo una ricerca effettuata da K-Tipp su un campione casuale di 40 società elettriche, ai consumatori 37 dei 40 operatori addebiteranno un costo leggermente inferiore rispetto all'anno in corso, ma 34 presentano tariffe comunque dal 25% al 93% più salate in confronto al 2022.

Questa diminuzione è dovuta a dispositivi elettronici più efficienti dal punto di vista energetico e a processi più performanti nell'industria.

Ticinonews ha raggiunto il portavoce del gestore della rete, Gabriele Crivelli, per commentare la notizia di oggi relativa alla diminuzione delle tariffe. "È difficile dire se stiamo tornando al periodo precedente l'inizio della guerra in Ucraina".

Sulle strade svizzere ci sono circa 160'000 automobili elettriche in più rispetto a dieci anni fa. Siamo comunque lontani dagli altri paesi europei.

I costi della quantità di energia acquistata per mantenere la riserva saranno sostenuti da tutti i consumatori svizzeri di elettricità, in base al rispettivo consumo, attraverso un supplemento sulla tariffa di rete.

Per bloccare gli aumenti delle tariffe elettriche previsti per il 2024, l’MPS chiede al Consiglio di Stato di introdurre una moratoria sui prezzi per i prossimi tre anni.

Per il gestore della rete elettrica nazionale questo tema dovrebbe essere "una priorità assoluta" per la Confederazione.

Le tariffe per le prestazioni di servizio generali relative al sistema e per le perdite di potenza attiva subiranno un forte aumento. Un'economia domestica con un consumo annuo di 4'500 kWh pagherà 92 franchi per i servizi di Swissgrid nel 2024, contro i 70 quest'anno.

È quanto chiede l’MPS in una lettera aperta indirizzata ai Municipi a seguito del rincaro delle fatture energetiche con cui hanno dovuto fare i conti molte famiglie nel corso del mese di gennaio 2023. “Le aziende elettriche che hanno alzato le tariffe sono di proprietà comunale. I Municipi sono quindi responsabili”.

Entro il 2030 l’intera flotta di mezzi del gigante giallo verrà sostituita con veicoli elettrici. In Ticino il processo “è in corso. È iniziato più di 10 anni fa, quando abbiamo iniziato a sostituire gli scooter mossi a motore termico”, ci ha spiegato Marco Scossa, responsabile comunicazione della regione Sud.

È quanto sostiene la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio Nazionale, il quale propone di approvare la mozione relativa alla flessibilizzazione temporanea della legge sul lavoro in caso di penuria energetica.

A Ticinonews il direttore generale delle Ail si esprime sui probabili scenari riguardanti i costi dell'elettricità per il prossimo anno. "Le tariffe del 2024 sono la conseguenza del 2021, del 2022 e del 2023".

È quanto afferma Werner Luginbühl, presidente della Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom). "Se questo inverno rimarrà mite, la situazione migliorerà anche per il prossimo, quindi non vi è solo pessimismo in relazione all'inverno 2023/24, ha detto, "ma bisogna aspettarsi di tutto".

Per quanto riguarda le centrali nucleari, ha dichiarato che "oggi parliamo di una durata di vita di 60 anni". Ciò significa che la centrale nucleare di Leibstadt (AG) dovrebbe poter rimanere collegata alla rete per altri 20 anni.

Grazie alla meteo clemente, in Europa si consuma molto meno gas rispetto agli altri anni e il livello di riempimento degli impianti di stoccaggio è più elevato.

La causa dell'interruzione, avvenuta attorno alle 19.50, è un difetto tecnico. Il problema è stato in gran parte risolto attorno alle 21.30.

Si tratta della centrale termoelettrica esistente di Groupe E a Cornaux (NE), con una potenza di 36 megawatt (MW). La centrale è attualmente in fase di realizzazione e potrà immettere in rete energia elettrica in caso di necessità a partire da febbraio 2023 fino ad aprile 2026.

Concretamente, si intende ridurre del 10%, rispetto alla media degli ultimi cinque anni, il consumo di energia elettrica in Svizzera da gennaio a marzo 2023 e nei mesi di novembre e dicembre 2023, precisa l'esecutivo.

Per il trasporto regionale il prezzo dalla linea di contatto passerà da 11 a 12 centesimi. Nel traffico a lunga distanza invece, l'incremento sarà di tre centesimi.

Il Municipio ha deciso di rinunciare a luci decorative e natalizie per risparmiare energia. Tra gli edifici pubblici che dovranno rinunciare a decorazioni, vi sono la Casa Comunale e le chiese presenti nel Comune.

Il progetto, ideato e realizzato dall'Ail, rientra nel piano di “una Morcote a misura di famiglia e rispettosa dell’ambiente”.

I comuni del Basso Mendrisiotto andranno incontro a un aumento tariffario di circa il 4%per l’elettricità e di circa il 20% per il gas. Noseda (Age): “Agire per tempo ci permette di contenere i rischi”.

Ieri il Gran Consiglio è tornato a parlare di mobilità elettrica. A Bellinzona si è deciso di sostenere chi ha fatto richiesta di un sussidio per l’acquisto di un’auto elettrica entro il 30 settembre, mentre per il futuro si punterà sugli aiuti per le colonnine di ricarica.