Elettricità
Calo delle tariffe di Swissgrid, "dipende soprattutto dall'evoluzione dei prezzi di mercato"
Redazione
20.03.2024 20:27

Ticinonews ha raggiunto il portavoce del gestore della rete, Gabriele Crivelli, per commentare la notizia di oggi relativa alla diminuzione delle tariffe. "È difficile dire se stiamo tornando al periodo precedente l'inizio della guerra in Ucraina".
L'anno prossimo le economie domestiche e le imprese spenderanno meno per i servizi di Swissgrid. Il gestore della rete ha annunciato oggi che diminuiranno anche i costi delle riserve elettriche della Confederazione. Per commentare questa notizia, Ticinonews ha interpellato il portavoce di Swissgrid, Gabriele Crivelli.
Anzitutto, dato che ognuno di noi riceve a casa la bolletta
dalle varie aziende elettriche che ci sono sul territorio, le chiedo: che ruolo
ha Swissgrid in tutto questo? Quanto pesate in quelle famose bollette?
“Comincerei con il dire che l'elettricità è un bene
essenziale per tutti noi al giorno d'oggi. Swissgrid gestisce circa 6’700 km
di linee elettriche, che permettono di trasportare grandi quantità di energia su
lunghe distanze. Questa rete deve essere disponibile 24 ore su 24, 7/7 e
ovviamente non è gratis. Inoltre, risale agli anni 60-70-80 e va ammodernata e
adattata ai tempi. Per questo Swissgrid finanzia tali investimenti con le
tariffe. Tariffe che pesano per circa il 5% dei costi
totali in bolletta, mentre il resto è dato dai costi delle reti di
distribuzione e poi, principalmente, dall'acquisto di energia, oltre alle tasse”.
A proposito di dati, un’economia domestica pagherà in media
77 franchi l’anno prossimo, rispetto ai 92 attuali. Come valutare questa riduzione di 15 franchi?
“È una riduzione data principalmente dall'evoluzione dei
prezzi di mercato. Per mantenere la rete stabile Swissgrid deve acquistare l'energia
sui mercati e su questo fattore non ha controllo. Rispetto all'ultimo periodo in
cui c'è stato un aumento dei prezzi, quest'anno vi è stata sonouna diminuzione e quindi
per il 2025 è possibile ripartire le diminuzioni sulle tariffe effettive”.
A cosa si deve questo calo? È solo il contesto
internazionale che lo determina o ci sono altri fattori?
“Un fattore determinante per le tariffe è il costo della
rete, che noi possiamo pianificare. Poi, come detto in precedenza, c'è un altro
aspetto che è determinato dall'energia che noi dobbiamo acquistare dai
produttori per mantenere la rete in equilibrio, visto che Swissgrid per
legislazione federale non può produrre energia. Noi acquistiamo questa rete e lo
facciamo impegnandoci nel farlo in maniera più efficiente possibile e al
miglior prezzo, il quale però è dato dal mercato e su questo fattore abbiamo poco controllo, quasi nullo”.
Quindi è soltanto il contesto internazionale che influenza
i prezzi?
“Per i prezzi dell'energia che acquistiamo sui mercati i
fattori sono molti: dipende dal contesto internazionale, ma anche dalla
disponibilità di riserve idroelettriche. Sono molti gli aspetti che vanno a
incidere. Quello che posso dire è che questi non sono sotto il nostro controllo
e quindi è anche difficile fare previsioni sull'evoluzione futura delle tariffe”.
Devo dire che non ricordo di aver parlato così tanto di
elettricità come da quando è scoppiato il conflitto in Ucraina, quindi mi è
difficile fare un paragone con il periodo pre-guerra. Tuttavia, con i dati che avete
comunicato oggi, si sta in un certo senso tornando a quella normalità o siamo
ancora distanti?
“Difficile fare un'affermazione di questo tipo, anzitutto
perché, come abbiamo spiegato, le nostre tariffe sono solo il 5% della bolletta
totale e ogni gestore di rete ha determinati costi, che poi vengono ripartiti
sulle bollette. È quindi complicato fare delle previsioni sull'evoluzione futura
delle tariffe, sia per le nostre ma anche per quelle che poi i consumatori devono
pagare”.
L'intervista completa:

