
19 gradi in casa sì, rinunciare a doccia calda no
Un sondaggio ha cercato di far emergere quali sarebbero le rinunce che gli Svizzeri sarebbero disposti a fare in vista della possibile penuria energetica della stagione fredda alle porte.

Un sondaggio ha cercato di far emergere quali sarebbero le rinunce che gli Svizzeri sarebbero disposti a fare in vista della possibile penuria energetica della stagione fredda alle porte.

Il Comune luganese comunica che la crisi energetica non coglie impreparati né il Municipio, né la Commissione energia e ambiente.

Migros e Coop terranno 19 gradi, Manor 18. Aldi non ha ancora annunciato alcuna misura in tal senso.

Oggi il Consiglio nazionale ha superato le ultime divergenze che ancora l'opponevano agli Stati sul piano di salvataggio delle imprese elettriche di importanza sistemica.

La siccità degli ultimi mesi ha prosciugato i bacini idrici del Cantone, e non solo. Ma come stanno le dighe in Ticino? Laura Milani è andata a verificare sul posto con il presidente di AET Giovanni Leonardi, il quale precisa: “per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico non dovrebbero esserci problemi fino a fine gennaio, poi la situazione potrebbe farsi critica. Tutto si deciderà in base alle precipitazioni. Ma il grosso problema resta la dipendenza dall'estero."

Il fondo di salvataggio stanziato dal Consiglio federale è ancora intatto. Il presidente Thomas Sieber: "Offre sicurezza in una situazione estrema".

Malgrado il rischio di una carenza, il consumo di elettricità in Svizzera rimane stabile. Diminuito invece il consumo del gas, che negli ultimi due mesi è sceso del 20%.

Per garantire alla popolazione e alle imprese un approvvigionamento energetico sufficiente anche nei prossimi mesi invernali, il governo pensa che, passando dal gas all'olio da riscaldamento, i gestori di impianti bicombustibili possano dare un contributo prezioso per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.

La crisi energetica si ripercuote sul mercato delle auto elettriche: Tesla alza i prezzi di ricarica e il mercato tende alla cautela. Roberto Bonfanti, presidente di Upsa: "Ce lo aspettavamo".

La prospettata penuria energetica, combinata agli incentivi, sta contribuendo a muovere persone e aziende verso l’energia solare o il biogas. Marco Passalia, segretario della Lugano Commodity Trading: "C'è stata una forte spinta".

“Nessuno se lo aspettava, ma adesso è arrivato questo grosso problema energetico, che cambierà un’altra volta il Natale”, spiega il vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco. Quel che è certo è che le festività natalizie luganesi avranno un tono decisamente meno colorato e scintillante.

L'aumento dei prezzi dell'energia e l'inverno ormai alle porte hanno spinto molti cittadini a ricorrere alle stufe a legna e a pellet. Una soluzione sicuramente più vantaggiosa, ma che va affiancata a sistemi più moderni e a basse emissioni.

Molte persone hanno affermato di attuare già comportamenti meno energivori. Le donne le più disposte ad abbassare il riscaldamento o a spegnere le luci. Ma c’è anche chi si è dimostrato poco disposto a risparmiare energia se le autorità dovessero domandarlo.

Il governo ticinese ha risposto alla consultazione federale sulle ordinanze in ambito energetico. "I contingentamenti dovrebbero essere evitati a tutti i costi, porterebbero a gravi conseguenze economiche."

Entro il 2029 dovrebbe vedere la luce il maxi progetto che prevede l’interramento di un cavo lungo 18km che permetterà di unire a livello energetico Nord e Sud. Il cavo partirà dalla sottostazione di Airolo per allacciarsi al palo terminale a Mettlen. In questo modo i tralicci dell’alta tensione spariranno dal panorama alpino del Gottardo.

La penuria energetica e l'aumento dei costi al centro dello speciale in onda questa sera alle 21, curato da Caroline Roth e Laura Milani. Tra gli ospiti interpellati, il consigliere federale Guy Parmelin e il presidente dell'AET Giovanni Leonardi.

La misura permette "un risparmio complessivo del 5% dell'energia necessaria per l’illuminazione pubblica del comprensorio" gestito dalle Ail.

Diminuendo la velocità dei convogli che attraversano i tunnel si potrebbe far risparmiare fino al 30% di energia.

Secondo una ricerca, le cifre sui consumi energetici arriverebbero all’Ufficio federale dell’energia con alcuni mesi di ritardo.

La vicepresidente Udc Magdalena Martullo-Blocher critica il piano di salvataggio per Axpo deciso dal Consiglio federale. “Non salvaguarda la produzione”.

Roberto Schmidt, presidente della Conferenza dei direttori cantonali dell'energia, auspica che la Confederazione fornisca al più presto una strategia per affrontare la crisi energetica.

Il Comune, oltre a spegnere le illuminazioni di Natale e ridurre l’illuminazione pubblica durante la notte, sta procedendo a una verifica delle misure che possono essere messe in atto immediatamente senza mettere a rischio la sicurezza pubblica e il lavoro dell’amministrazione comunale.

Il Consiglio federale ha deciso di ridurre di un terzo il consumo di gas degli edifici civili della Confederazione. Sono previste previste restrizioni anche per l'erogazione dell'acqua calda.

Per far fronte alla crisi energetica la Società Elettrica Sopracenerina è corsa ai ripari proponendo una serie di soluzioni ai comuni allacciati alla sua rete elettrica. “Permetterebbe di risparmiare mille franchi al giorno”. Ma non mancano gli scetticismi.

Un’interrogazione interpartitica inoltrata al Municipio di Chiasso chiede all’Esecutivo di ridurre l’illuminazione pubblica per risparmiare energia.

Il prezzo per la benzina sta rientrando leggermente rispetto agli ultimi mesi, non quello del diesel: una differenza dovuta ai diversi tipi di clienti.

Approvando la legge urgente, il Nazionale adotta un decreto di salvataggio da 10 miliardi. Il dossier torna agli Stati per le divergenze.

Il presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) Fabio Regazzi esprime preoccupazione per l’aumento dei prezzi del settore elettricità. “Gli ostacoli amministrativi vengano rimossi”.

Una petizione lanciata dal Movimento per il socialismo chiede che le Aziende industriali di Lugano non aumentino i prezzi il prossimo anno.

Sono le proposte avanzate dalle aziende ticinesi al Consiglio federale, al quale chiedono aiuti concreti di fronte al continuo aumento dei costi dell’energia e al rischio di una penuria invernale.