
Oggi la ripartizione dei dipartimenti al Consiglio federale
In seguito all'elezione di Albert Rösti e Elisabeth Baume-Schneider, verrà discussa oggi a Berna la ripartizione dei dipartimenti. Potrebbe esserci un grande rimpasto.

In seguito all'elezione di Albert Rösti e Elisabeth Baume-Schneider, verrà discussa oggi a Berna la ripartizione dei dipartimenti. Potrebbe esserci un grande rimpasto.

La consigliera federale socialista Elisabeth Baume-Schneider, eletta questa mattina, ha parlato dei suoi obiettivi Politici. “Si tratta di trovare soluzioni assieme ai colleghi”.

Il neoeletto consigliere federale Albert Rösti, nel corso del suo incontro con la stampa, ha citato la necessità imperativa di garantire l'approvvigionamento energetico del Paese e di voler dare il suo contributo in tal senso.

Sommaruga si è impegnata su tutti i fronti negli ultimi mesi per indirizzare la Svizzera sulla buona strada. Chi rileverà il dipartimento dovrà mantenere lo slancio, cercando in particolare di ottenere accordi di mutuo sostegno con i Paesi vicini.

Elisabeth Baume-Schneider è la nuova consigliera federale socialista. "Voglio costruire un ambiente prospero, favorevole alla giustizia sociale".

Il principale dossier del momento concerne la modifica costituzionale proposta dal Governo per adempiere agli impegni fiscali presi nei confronti dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e del G20.

Il neoeletto consigliere federale Albert Rösti (Udc) ha pronunciato le sue prime parole da membro dell’Esecutivo. “Porterò le istanze democentriste in Governo nel rispetto della collegialità".

I gruppi parlamentari non danno indicazioni di voto per l'elezione di domani dei successori di Maurer e Sommaruga. Unica eccezione i Verdi liberali, che nel ticket socialista propenderanno per Eva Herzog.

Mercoledì alle 08.00 l'Assemblea federale si riunirà per eleggere i successori di Simonetta Sommaruga e Ueli Maurer. Ma quale sarà l'iter che dovranno seguire i 246 parlamentari? Vediamo il programma della giornata dedicata all'elezione in governo dei due nuovi ministri.

Mercoledì il Consiglio federale avrà due nuovi ministri e con la loro elezione potenzialmente ci potrebbe essere un cambio alla testa dei Dipartimenti. Da qui la proposta di Fabian Molina, consigliere nazionale socialista zurighese: "Con Cassis la politica europea non fa passi avanti".

Mercoledì 7 dicembre verranno eletti in Consiglio federali i successori dei due ministri uscenti. Due i nomi sui ticket di PS e UDC: Herzog e Baume-Schneider per i socialisti, Rösti e Vogt per i democentristi. Scopriamo chi sono i quattro candidati.

Nel 1979 i primi due candidati per un seggio. A proporlo l'UDC. Il ticket ha tre è invece un'eccezione, spesso proposto per mettere in lista anche un ticinese.

Lo conferma uno studio, i cui risultati mostrano effetti minimi. A sostegno di questa tesi c'è l'esempio del Ticino, dove il tasso di partecipazione alle votazioni federali è sceso nonostante la presenza di un ticinese nell'Esecutivo.

Il consigliere federale Ignazio Cassis dovrebbe rimanere al Dipartimento Affari Esteri oppure le imminenti votazioni rappresentano per lui il momento giusto per cambiare? Il vicedirettore del Corriere del Ticino Gianni Righinetti lo ha chiesto ad alcuni consiglieri nazionali ticinesi. Gysin (Verdi): “Mi sorprenderebbe se volesse cambiare”. Marchesi (Udc): “Se pensa di non avere più nulla da proporre nel suo Dipartimento potrebbe cogliere questa opportunità per cambiare”. Farinelli (Plr): “A pesare sarà il dossier Europa”.

"Mi piace e siamo in piena gestione di crisi", ha precisato oggi dalle pagine dei quotidiani romandi La Liberté, ArcInfo e Le Nouvelliste.

In un'interrogazione al Consiglio federale, Piero Marchesi pone diverse domande sul bilancio dell'’installazione dei semafori sul Piano di Magadino.

Il budget presentato dal Consiglio federale prevede entrate per 81,3 miliardi e uscite per 86,2 miliardi. Di conseguenza, ne risulta un deficit pari a 4,8 miliardi di franchi per il prossimo anno.

Nella consultazione, conclusa oggi, il Consiglio federale e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) sono stati accusati da parte degli ambienti economici di aver oltrepassato l'obiettivo dell'iniziativa popolare "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco".

Minacciata da un problema di liquidità nel quadro della crisi energetica attuale, Axpo ha chiesto un prestito di 4 miliardi di franchi alla Confederazione a inizio settembre, approvato oggi tacitamente dal Nazionale durante l'esame del preventivo 2023.

Domani verranno scelte le due candidate che correranno per il seggio lasciato vacante da Simonetta Sommaruga. I nomi sono tre: Evi Allemann, Elisabeth Baume-Schneider e Eva Herzog.

Attualmente, per accedere a un'alta scuola pedagogica è richiesta di norma la maturità liceale. L'ammissione dei titolari di una maturità professionale è possibile soltanto "a determinate condizioni", che vengono stabilite dal Consiglio delle scuole universitarie.

Le tre candidate per la successione di Simonetta Sommaruga avranno a disposizione 4 incontri per farsi conoscere. Il gruppo socialista dovrebbe decidere i nomi delle due candidate sul ticket il 26 novembre.

Il candidato al Consiglio federale Albert Rösti (Udc) vuole un maggiore utilizzo delle rinnovabili, senza però escludere le altre fonti energetiche.

Non ce l'hanno fatta le altre personalità fattesi avanti per occupare il seggio UDC in Governo, ovvero il "senatore" bernese Werner Salzmann e i consiglieri di Stato di Nidvaldo Michèle Blöchliger e di Zugo Heinz Tännler.

Il 29 novembre il presidente italiano Sergio Mattarella verrà accolto a Berna dal Consiglio federale. Il 30 novembre si recherà assieme al presidente della Confederazione Ignazio Cassis al politecnico federale di Zurigo.

Secondo la Commissione cerca i cinque candidati sono tutti idonei. L'unica raccomandazione formulata è che i nomi scelti siano due.

Daniel Jositsch contro la direzione del PS, "Mi candido per il Consiglio federale per il dopo Sommaruga". Il consigliere agli Stati zurighese è il primo socialista ad annunciare la disponibilità.

"La presidenza del gruppo parlamentare e il partito hanno votato chiaramente per due donne", ha dichiarato al SonntagsBlick il copresidente Cédric Wermuth.

La consigliera di Stato vodese ha deciso di non mettersi a disposizione per un un seggio in Consiglio federale. "Preferisco continuare a impegnarmi all'interno del Consiglio di Stato", ha affermato.

La direttrice del Dipartimento della sanità e della socialità vodese ha deciso di non candidarsi per il seggio lasciato vacante da Simonetta Sommaruga. L'annuncio è stato affidato a un Tweet.