
Cassa malati, il Governo ticinese: «Segnale incoraggiante»
Aumento del 3,7% contro il 5% nazionale. Il Consiglio di Stato resta preoccupato e punta il dito contro Berna

Aumento del 3,7% contro il 5% nazionale. Il Consiglio di Stato resta preoccupato e punta il dito contro Berna

Il prossimo anno il premio medio in Svizzera sarà di 412 franchi al mese (+5%): nel nostro cantone la cifra sale a 519,90 franchi al mese

Dividere il messaggio di applicazione delle due proposte trova il favore del capogruppo leghista Boris Bignasca: «Sono favorevole» - La replica del capogruppo socialista Ivo Durisch: «Le vogliono dividere per fare in modo che la loro entri in vigore il prima possibile»

Berna «intende rafforzare la responsabilità individuale degli assicurati al fine di contenere l’aumento dei costi della sanità» – Si passerebbe da 300 a 400 franchi, con una possibilità di aggiustamento

L'Unione sindacale svizzera lancia l'allarme: "Se contemporaneamente si congelano i salari, alla popolazione attiva resta sempre meno per vivere".

Il direttore dell'Osservatorio sulla vita politica regionale dell’Università di Losanna commenta il risultato delle votazioni del 28 settembre. "L'esito esprime anche le difficoltà della politica di negoziare una soluzione concreta".

L’iniziativa prevede che tra i criteri di selezione venga premiato chi offre premi e modelli sostenibili, con la possibilità di rinunciare al sussidio qualora si preferiscano altre opzioni. “Nessun contrasto con la libera scelta”, assicurano i promotori.

Sono stati indicati tra i principali problemi dal 70% dei partecipanti a un sondaggio. A completare il "podio" troviamo migrazione e rapporti con l'Unione Europea.

Secondo il consigliere di Stato leghista, per il Governo si apre ora un discorso su come cercare dei soldi al di fuori delle normali procedure di allestimento di un preventivo, "pensando quindi a soluzioni molto più drastiche".

Il Governo cantonale si è espresso a seguito dell'esito delle votazioni. Il presidente: "La situazione già fragile del Cantone dovrà tenere conto di questi nuovi aggravi".

Il partito ecologista celebra "un successo epocale per il Ticino, con l'accettazione dell'iniziativa per il 10%". Allo stesso tempo, però, "prende atto con grande preoccupazione dell'accettazione dell'iniziativa leghista".

Secondo il presidente di UDC Ticino, al Consiglio di Stato manca il coraggio di proporre delle soluzioni. "Se ci si nasconde sempre dietro alla paura di sbagliare o di farsi dire di ‘no’ dal popolo, i risultati non arrivano”.

Il movimento di via Monte Boglia esprime soddisfazione per l'approvazione della sua iniziativa. E Piccaluga precisa: "Siamo contrari a qualsiasi aumento delle imposte".

Il risultato odierno, secondo il co-presidente Fabrizio Sirica, "segnala l’insofferenza della cittadinanza verso la più grande preoccupazione, quella dei premi di casse malati".

I ticinesi hanno approvato entrambe le iniziative in votazione: quella socialista ha incassato il 57,08% di «sì», quella leghista il 60,51% – Il Consiglio di Stato: «Il voto è l'espressione di un profondo malessere, le iniziative entreranno in vigore quando si chiarirà il finanziamento» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Oggi i cittadini del cantone devono decidere se accettare o respingere le proposte formulate rispettivamente dal Partito socialista e dalla Lega dei Ticinesi.

Il prossimo anno il premio medio mensile ammonterà a 393.30 franchi in Svizzera (+4,4%), mentre nel nostro cantone, il più colpito dall'incremento, salirà a ben 501.50 franchi (+33.20 franchi) – LA CONFERENZA STAMPA e LE REAZIONI

È quanto emerge da un sondaggio di Comparis. Un quarto degli intervistati ritiene che già un incremento di un solo franco dei premi dell'assicurazione di base sarebbe eccessivo.

Bisogna attendersi forti disparità. Per alcune casse con poche riserve, si temono incrementi superiori al 10%.

Secondo il municipale di Lugano, e il suo omologo di Bellinzona Renato Bison, occorre trovare delle alternative al più presto per convincere le persone a presentarsi ai colloqui. "Senza lo spauracchio dell’iscrizione nelle liste nere, le persone nemmeno si recano agli sportelli".

Il comitato 2xNO illustra come aumenterebbero le imposte in ciascun comune in caso di "sì" alle urne. "Si mettono a rischio le finanze pubbliche".

Ciò consentirà di garantire che le riduzioni evolvano in modo proporzionale ai premi e che l'onere finanziario rimanga sostenibile per le economie domestiche.

Secondo il direttore del DFE, l’aumento generalizzato delle imposte in caso di "sì" alle urne alla proposta del PS sarebbe sicuramente superiore al 10% paventato dai promotori. "Bisogna agire con delle risposte che portino reali benefici".

L’economista e deputata di Avanti con Ticino&Lavoro commenta la proposta socialista sui premi cassa malati. “Da una parte c’è una sottostima dei costi, dall’altra una sovrastima delle entrate”.

Secondo l'economista, un "sì" alle urne avrebbe ricadute fiscali positive per il Cantone e per i Comuni. "Si spenderebbe maggiormente sul territorio a vantaggio di chi fa impresa e paga imposte in Ticino".

Per il prossimo anno, a tutti gli assicurati verrà presentata in autunno un’offerta di passaggio presso Helsana Assicurazioni SA, ma sarà possibile scegliere anche un’altra cassa malati.

Una proposta vuole rendere di principio obbligatoria la sostituzione di un farmaco originale con il generico. La seconda punta a inserire un automatismo nella determinazione al ribasso del prezzo di un medicamento alla scadenza del brevetto.

La possibilità di ripristinare una "lista nera" per chi non paga i premi, voluta dalla maggioranza della Commissione sanità e sicurezza sociale, non fa l'unanimità. Cedraschi (Plr): "Può servire come incentivo". Forini (Ps): "Non porta a una riduzione del numero di morosi".

È la richiesta formulata dall'UDC Ticino, secondo cui il sistema attuale ha dimostrato i suoi limiti. "Si istituisca un gruppo di lavoro chiamato a elaborare un modello alternativo".

Durante la seduta di Gran Consiglio di giugno si discuteranno diverse proposte per alleggerire il peso dei premi di cassa malati. Un tema che continua a dividere le diverse ali del Parlamento e anche il centro politico.