
Cosa resta della Conferenza sulla pace?
Nel nostro live tutti gli aggiornamenti sulla conferenza in corso in Svizzera.

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Oggi, sabato, prende avvio la Conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina. Il vertice - che si svolge sul Bürgenstock nel Canton Nidvaldo e sull'arco della giornata di oggi e domani - è stato organizzato dalla Svizzera che ha riunito le delegazioni di capi di Stato e di Governo di un centinaio di Paesi. L'obiettivo è quello di "sviluppare una visione comune verso una pace giusta e duratura in Ucraina", come informa il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Il capo dello Stato sarà accompagnato nel suo nuovo viaggio in Europa dalla ministra degli esteri Gabriela Sommerfeld.

Per il gruppo democentrista alle Camere federali "il Consiglio federale deve fare tutto il possibile per garantire che anche la parte russa partecipi alla Conferenza del Bürgenstock".

Il presidente ucraino è arrivato ieri sera senza preavviso e sotto stretta sorveglianza da Singapore.

La Cina ha lamentato l'assenza "della partecipazione paritaria di tutte le parti coinvolte e di una discussione equa di tutte le proposte disponibili".

Secondo il presidente ucraino, il vertice non permetterà più a Putin di mentire "e senza bugie lui non è assolutamente nessuno".

È quanto affermato ieri dal presidente cinese Xi Jinping, durante l'incontro avuto con il presidente russo Vladimir Putin.

È quanto affermato dal presidente ucraino nel giorno in cui l'Ucraina celebra la Pasqua ortodossa.

È quanto affermato da Svenja Schulze, ministro federale per la cooperazione e lo sviluppo economico. L'Ukraine Recovery Conference si terrà dall'11 al 12 giugno nella capitale tedesca.

È la reazione del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) alla decisione di ieri sera della Commissione della politica di sicurezza degli Stati (CPS-S), di voler donare franchi destinati a coprire il fabbisogno supplementare dell'esercito e il finanziamento all'aiuto alla ricostruzione del paese estero.

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) oggi, in una conferenza stampa a Berna, ha ribadito che: "non può esserci un processo di pace in Ucraina senza Mosca".

La diminuzione del valore, spiega la Seco, "è dovuta al deprezzamento in particolare dei titoli legati alla Russia, che hanno perso valore per effetto delle sanzioni".

Lo ha affermato Mosca all'indomani del voto della Camera dei Rappresentanti a favore di un nuovo pacchetto globale.

È stato approvato il pacchetto di aiuti, per 60,8 miliardi di dollari, a favore dell'Ucraina.

Respinta dalla Camera bassa la proposta di aderire alla task force multinazionale Repo. Per i contrari, la collaborazione quest'ultima sta funzionando in modo soddisfacente.

Da inizio anno il valore si è corretto 9 volte, passando da una media di 1.75 franchi all'1.90 dell’ultima modifica del 5 aprile. Le crescenti tensioni internazionali si ripercuotono sui costi globali. Il presidente di SuissOil Ticino: “Per un ridimensionamento dei prezzi le guerre devono finire”.

Su telegram il gruppo jihadista ha rivendicato l'attentato di ieri sera. In totale sono oltre 60 i morti e 145 i feriti.

Il vincitore 2022 del premio Nobel per la pace ha rifiutato il contratto militare offerto dalla Russia per combattere nella guerra in cambio di un rilascio anticipato.

Giacomo Della Pietra e Gianluca Ugolini si recheranno in Donbass a metà marzo e sarà ancora più impegnativo dal punto di vista della sicurezza: "La gente del posto necessita di un supporto quasi più morale che fisico".

"Non dobbiamo parlare di probabilità, ma di inevitabilità, ed è così che la valutiamo", ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin.

È l'allarme lanciato dalle associazioni che difendono i diritti dei rifugiati. "L'incertezza legata allo statuto s, con la prospettiva di un rimpatrio forzato, non permette ai rifugiati ucraini di pianificare una permanenza a lungo termine in Svizzera", spiega l'esperta.

Il consigliere federale ricorderà l'intenzione della Svizzera di organizzare una conferenza di alto livello per la pace in Ucraina.

Il capo dell'esercito svizzero afferma che bisogna prendere in considerazione un coinvolgimento del territorio elvetico nella guerra tra Russia ed Ucraina. Le minacce aumentano e l'esercito svizzero non è abbastanza preparato.

I nuovi provvedimenti entreranno in vigore domani. I cittadini russi e le persone fisiche residenti in Russia non potranno controllare società in Svizzera che forniscono servizi legati a criptovalute.

Lo afferma l'ambasciatore russo a Berna Sergei Garmonin, che vede di conseguenza anche come priva di senso l'idea di una conferenza di pace nella Confederazione.

Per il capo dell'ufficio presidenziale di Kiev "serve una piattaforma per finalizzare alcune parti del nostro piano generale. Per andare avanti, dobbiamo concordare il formato del vertice costituente per la pace".

L'incontro nei Grigioni è l'ultimo dopo i colloqui in Danimarca, Arabia Saudita e Malta. Presenti i consulenti per la sicurezza di 90 Paesi, assenti la Russia e la Cina.

Lo ha comunicato lo stesso presidente ucraino su X. Nel corso del colloquio telefonico, le due parti hanno sottolineato la crescente dinamica del dialogo bilaterale tra l'Ucraina e la Svizzera,

Sarà la prima visita del presidente ucraino in Svizzera dallo scoppio del conflitto.