
Nessun contributo Bns, l'Udc chiede una riunione urgente della Gestione
L'Udc vuole portare sul tavolo della Commissione l'analisi di alcune misure immediate volte al contenimento della spesa.

L'Udc vuole portare sul tavolo della Commissione l'analisi di alcune misure immediate volte al contenimento della spesa.

Non è sorpreso il direttore del Dfe Christian Vitta di fronte alle notizie che giungono da Berna.

Minacciata da un problema di liquidità nel quadro della crisi energetica attuale, Axpo ha chiesto un prestito di 4 miliardi di franchi alla Confederazione a inizio settembre, approvato oggi tacitamente dal Nazionale durante l'esame del preventivo 2023.

È arrivato il via libera per il preventivo cantonale 2023. Dadò (Centro): “Abbiamo raggiunto un buon compromesso”. Durisch (Ps): “Nessuna misura a favore della popolazione”.

Con l'appoggio dell'UDC è stata trovata un'intesa nella Commissione della gestione del Gran Consiglio sul Preventivo 2023.

Secondo il partito democentrista ticinese, spetterà al Consiglio di Stato trovare la giusta ricetta per ridurre gradualmente il deficit entro il 2025.

Il miglioramento è dovuto all’aggiornamento delle stime del Pil del 2022 prese in considerazione, così come all’aumento delle imposte di successione e donazione, nonché alle minori spese per contributi nel settore dell’assistenza sociale, dell’asilo e dei trasporti pubblici.

A sostenerlo la Commissione delle finanze del Nazionale, che prevede un disavanzo di 669 milioni. Tuttavia il CdF-N propone di aumentare di 11 milioni le uscite per il 2023.

Il deficit preventivato per Chiasso per il 2023 si assesta a 1,3 milioni. La Città spenderà inoltre il 12% in più per l’energia. Tra le note positive c’è l’aumento della popolazione.

Presentato dal Municipio il preventivo per il 2023, su cui incidono rincari energetici e cambiamenti climatici. Il moltiplicatore viene mantenuto al 93%.

Per la Città di Locarno è previsto un risultato d’esercizio negativo pari a 550'850 franchi per il 2023. L'Esecutivo propone di mantenere il moltiplicatore del 90%.

Il disavanzo di 79.5 milioni presentato la scorsa settimana dal Consiglio di Stato è approdato sui tavoli della Commissione della gestione. Un risultato che fa discutere e non convince parte dei commissari: per alcuni le perdite potrebbero essere maggiori. Il presidente Dadò: “In pochi credono che si riuscirà ad avere un risultato del genere.”

Il preventivo per il 2023 della città di Lugano mostra un disavanzo di 5,3 milioni. Foletti: “Le incognite per il futuro sono ancora grandi”.

Visti il rincaro dei prezzi e l’esplosione dei premi cassa malati, Partito socialista e Verdi auspicano che non vengano ignorate misure a sostegno dei cittadini.

Il Consiglio di Stato ha approvato il preventivo cantonale 2023, che mostra un disavanzo totale di 164,4 milioni di franchi su un onere netto per investimenti pari a 293,6 milioni di franchi.

Anche se migliore rispetto a quanto preventivato, il risultato del preconsuntivo a fine giugno continua a registrare un disavanzo d’esercizio pari a -64,7 milioni di franchi.