Preventivo
Finanze cantonali meglio del previsto, 2022 vicino al pareggio
Redazione
16.11.2022 12:03

Foto: ©Gabriele Putzu
Il miglioramento è dovuto all’aggiornamento delle stime del Pil del 2022 prese in considerazione, così come all’aumento delle imposte di successione e donazione, nonché alle minori spese per contributi nel settore dell’assistenza sociale, dell’asilo e dei trasporti pubblici.
Il disavanzo
stimato per le finanze cantonali per il 2022 è di -13.4 milioni di franchi. Ciò
rappresenta un miglioramento di 51.3 milioni rispetto all’ultimo preconsuntivo,
che indicava un disavanzo di -64.7 milioni.
Perché il miglioramento
Il miglioramento
rispetto al precedente preconsuntivo è dato dall’aggiornamento del mese di
ottobre delle stime del Pil del 2022 prese in considerazione per la valutazione
dei gettiti fiscali, così come dall’aumento delle imposte di successione e
donazione, nonché dalle minori spese per contributi nel settore dell’assistenza
sociale, dell’asilo e dei trasporti pubblici.
Nello specifico
Sul fronte dei
ricavi la Banca nazionale svizzera, considerati gli ottimi risultati conseguiti
nel 2021, ha distribuito a Confederazione e Cantoni 6 miliardi di franchi. Per
il Canton Ticino l’importo incassato è quindi risultato di 162.6 milioni, ossia
25.6 milioni in più rispetto al preventivo. Aumentano anche le imposte, sia in
relazione all’aumento dei gettiti fiscali previsti (69.8 milioni) sia in
relazione alla mancata entrata in vigore nel 2022 della riforma dell’imposta di
circolazione, che avrebbe comportato un minor ricavo di 8.5 milioni di franchi.
Crescono poi di 10 milioni le imposte di successione e donazione e di 5 milioni
ciascuno i ricavi dell’imposta di bollo e dell’imposta sugli utili immobiliari
(TUI). Si segnala anche una crescita di 7.6 milioni di franchi dei ricavi da
partecipazioni e di 5 milioni delle tasse d’iscrizione al registro fondiario. Infine,
si stima che la Confederazione verserà al Ticino 30.5 milioni di franchi di
rimborsi per le prestazioni erogate per persone con statuto di protezione S.
Il ruolo del conflitto e del Covid
Le maggiori spese
rispetto a quanto preventivato sono influenzate dal conflitto in Ucraina e dal
conseguente afflusso di persone con statuto S in Svizzera e quindi in Ticino.
Considerati gli importi stanziati dalla Confederazione, la gestione finanziaria
del Piano di accoglienza cantonale è da ritenersi “sostanzialmente neutra”.
Anche la crisi sanitaria, seppur in misura minore degli scorsi due anni,
comporterà maggiori spese rispetto a quanto previsto, in particolare 7 milioni
di contributi per i casi di rigore (5.5 dei quali coperti da rimborsi della
Confederazione) e 5.3 milioni di spese legate all’organizzazione dell’emergenza
sanitaria. Complessivamente, le spese per il personale evidenziano un aumento
di 5 milioni di franchi, determinato per 9 milioni dall’assunzione del
personale necessario per la gestione dei richiedenti l’asilo ucraini (per i
quali vi è un recupero dalla Confederazione), dell’emergenza sanitaria e dei
casi di rigore, a fronte di una tendenziale riduzione della spesa di 7 milioni
per il personale amministrativo in organico e di un aumento di 3 milioni per il
personale docente.
Le altre voci
Si segnala poi un
aumento di 5 milioni degli ammortamenti dei beni amministrativi a seguito di
maggiori investimenti, di 4 milioni ciascuno delle spese per gli interventi dei
corpi pompieri nei boschi e per le prestazioni complementari, e di 3.7 milioni
delle spese per l’energia. A controbilanciare parzialmente questi aumenti
intervengono minori contributi per l’assistenza sociale per 11 milioni, minori
contributi alle imprese di trasporto per 10.3 milioni, minori spese per 9
milioni per la partecipazione al premio assicurazione malattia (7 milioni per
la Ripam ordinaria e 2 per i beneficiari di prestazione AVS/AI), minori
contributi nel settore dell’asilo per 6.1 milioni, minori contributi per il settore
del lavoro di 3.5 milioni e il mancato utilizzo dei contributi previsti per lo
scudo fiere per 3.4 milioni.

