Crisi energetica
Sospensione di energia elettrica? "Il fotovoltaico non risolve del tutto il problema"
Teleticino
31.08.2022 07:34

Foto: © CdT/Gabriele Putzu - Teleticino
Ticino energia sul fotovoltaico: “L'autosufficienza energetica è parziale. Senza sole l’edificio deve approvvigionarsi dalla rete pubblica”.
La questione della temuta carenza di elettricità rappresenta un'importante spinta per l'energia solare. A livello nazionale si è assistito a un vero e proprio 'boom', con una crescita del mercato prevista di circa il 50% nel 2022. Ma qual è la situazione nel nostro cantone? Ticinonews ne ha parlato con Luca Pampuri, responsabile settore consulenze di Ticino
energia.
La tendenza riscontrata in Svizzera è confermata anche alle nostre latitudini?
"I dati a nostra disposizione confermano questa tendenza:
nel 2021 sono stati incentivati, attraverso il fondo energie rinnovabili, poco
più di 700 impianti. Numero raggiunto a inizio agosto del 2022; andremo quindi a incentivare impianti supplementari nella seconda parte dell’anno. Si tratta di cifre
importanti. A fine 2021 le strutture realizzate sul territorio cantonale erano
circa 7'000. La strada intrapresa è quella giusta e va nella direzione di quelli
che sono gli obiettivi fissati dal piano energetico cantonale per il 2050”.
Un impianto fotovoltaico può renderci davvero autonomi a
livello energetico nel caso decidessimo di metterlo, ad esempio, sopra il tetto
di casa?
“Staccarsi completamente dalla rete è un’ipotesi al momento
remota. È possibile solo con grandissimi investimenti, installando importanti
possibilità di stoccaggio giornaliero e stagionale. Nel momento in cui non c’è
più il sole a fornire l’energia attraverso l’impianto fotovoltaico, l’edificio
deve approvvigionarsi attraverso la rete elettrica pubblica. L’autosufficienza
permessa grazie a un impianto fotovoltaico può arrivare a qualche decina di punti
percentuali, ma fare di più, come detto, comporta degli investimenti molto
importanti che non risultano essere sostenibili da un punto di vista economico”.
Quindi se dovesse esserci una sospensione di energia
elettrica, il fatto di avere a casa il fotovoltaico non mette al riparo dal
problema?
“Esatto, l’impianto fotovoltaico non permette nella maggior parte
dei casi di poter continuare a usufruire di energia elettrica in caso di
sospensione. Questo perché una parte dell’impianto, l'inverter, che trasforma
l’energia continua in energia alternata, si spegne nel momento in cui c’è
questa sospensione, per questioni tecniche. È possibile, tramite degli interventi,
“aggirare” questa problematica, ma la maggior parte dei modelli installati
sul territorio non ha fatto questa scelta per ragioni anche economiche. Questa
modifica, infatti, generalmente ha un certo costo. È vero che in un’ottica futura, dove
queste sospensioni sono più probabili, magari una parte dei nuovi impianti
avranno degli adeguamenti proprio per andare in questa direzione”.
Chi è interessato a installare un impianto fotovoltaico
a casa propria, come si deve muovere?
“Ci sono importanti incentivi a livello federale, cantonale
e talvolta comunale, che vanno a coprire indicativamente tra il 20 e il 30-40% dell’investimento. Inoltre ci sono anche importanti deduzioni fiscali. Abbiamo poi il valore dell’immobile
che va a crescere nel tempo. Tutto questo ci porta ad avere un periodo di
ammortamento di poco più di 10 anni. Se pensiamo che un impianto
fotovoltaico ha una durata di vita di 20-30 anni, vediamo che si tratta di un investimento
che ha un senso anche da un punto di vista puramente economico. Quindi è sicuramente qualcosa di interessante”.

