Cantonali 2023
“Siamo una società inconsciamente maschilista"
Redazione
09.03.2023 08:02

Parità di genere, lista rosso-verde e l’attacco dell’UDC nei confronti della Lega. Sono alcuni dei temi affrontati a Ticinonews da Samantha Bourgoin, deputata in Gran Consiglio per i Verdi.
Samantha Bourgoin,
deputata in Gran Consiglio per i Verdi dal 2019, è stata protagonista dell’ottava
intervista pre elettorale a Ticinonews. Il tema maggiormente discusso, in
occasione della giornata internazionale dei diritti della donna, è stata la
parità salariale, su cui – secondo la deputata – c’è ancora molto da fare.
Per lei cosa rappresenta
questa ricorrenza?
È importante, ma più che
una festa diciamo che bisognerebbe considerarla come un momento di riflessione.
Al momento non c'è ancora da festeggiare. Senza incolpare nessuno posso dire
che il sistema non dà ancora alla donna una
parità di genere per cui si possa festeggiare. Lo vediamo anche semplicemente
con una questione così neutra che potrebbe essere il salario: le donne fino a
circa metà febbraio hanno lavorato gratis. Guadagnando circa il 15% in
meno è come se lavorassero un mese e mezzo gratis. Inoltre, le posizioni più
sono elevate e più il divario aumenta, arrivando fino al 25%; quindi una
manager lavora gratis fino al mese di aprile rispetto al suo collega maschio. Questi
sono dei dati reali che oggi non hanno più un fondamento, nemmeno culturale, ma
siamo ancora vittime di questo sistema senza saperlo.
Uno studio internazionale mette al 20esimo posto il nostro Paese in una
classifica che comprende 33 paesi. Rispetto al 2020 la Confederazione ha perso
6 posizioni. Lei personalmente nel suo cammino e percorso ha incontrato degli
ostacoli in quanto donna?
Avrei dovuto fare lo stesso
percorso da uomo per vedere la differenza. Sicuramente vedendo i colleghi uomini
credo che la nostra società sia molto maschilista, ma in modo quasi inconscio e non
soltanto in modo volontario, ed è una questione che abbiamo interiorizzato anche
noi donne. Quindi sì, ad una donna non ci si fa problemi a proporre uno
stipendio inferiore rispetto a un uomo, come se fosse normale. In questo senso,
un provvedimento che proporrei nel caso fossi eletta è di pubblicare i salari.
Parliamo del recente sondaggio secondo cui lei sarebbe al terzo posto dopo Boas Erez. Se dovesse confermarsi quale
sarebbe la sua reazione?
Io sarei molto
soddisfatta. L'obbiettivo di questa avventura è quello di cercare di dare uno
sguardo diverso ad un'area, invece di continuare a frammentare a sinistra come è
abituata la sinistra a fare. Fare un passo avanti. Cercare di aprire e di allargarsi
anche a delle visioni diverse che non siano quelle partitiche.
È convinta che una lista
rosso-verde sia stata una buona idea?
Abbiamo visto da questo
sondaggio che non se ne guadagna tanto. Io credo che bisogna dare il tempo
al tempo, avere fiducia e dare anche fiducia alle persone. Noi portiamo avanti
dei temi molto seri e quasi drammatici; parliamo di rincaro, emergenza climatica,
eccetera. Viviamo nell'emergenza e la gente è stanca. Come se ci
si volesse in qualche modo difendere non pensandoci, invece il messaggio che noi vogliamo dare, anche facendo questa alleanza, è che non bisogna sempre soltanto pensare al
piccolo tornaconto a corto termine, perché gli investimenti si fanno a lungo
termine. Non siamo mai troppo piccoli per fare la differenza.
Con questa operazione voi favorite
la causa del Partito Socialista, contribuendo all'elezione secondo
il sondaggio di Carobbio. In vista delle federali chiederete qualcosa in
cambio?
Io penso che la premessa
sia sbagliata. Io credo che il
seggio del Partito socialista non sia in pericolo. Quindi non abbiamo
fatto un'alleanza perché volevamo salvare un seggio progressista: noi vogliamo cercare di
portare una logica diversa e che non sia semplicemente aritmetica, quindi dare
più peso all'area. Lo vediamo nelle decisioni del Parlamento: dobbiamo cercare
di andare oltre agli steccati dei partiti perché le maggioranze si devono fare
tematiche. In cambio non abbiamo chiesto nulla, se non implicitamente di
concentrarci sulla soluzione dei
problemi e di andare oltre.
L'intervista completa:

