Cantonali 2023
Si va verso un Parlamento ancora più frammentato
Redazione
27.02.2023 18:14

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Stando a una prima proiezione, i partiti rappresentati nel Parlamento ticinese potrebbero passare da 9 a 10-11.
Si prospetta un Gran Consiglio ticinese ancora
più frammentato. I partiti rappresentati in parlamento potrebbero infatti
passare da 9 a 10-11. È quanto emerge da una prima proiezione Rsi elaborata da
Ad Hoc Informatica Sagl, che si basa su un sondaggio rappresentativo
dell'elettorato ticinese. Le persone intervistate sono state 1'667.
Cosa potrebbe cambiare
La tendenza emersa dice che l'Unione
democratica di centro è in aumento e dovrebbe ottenere uno o due seggi in più,
passando da 7 a 8-9. A perdere tali seggi sarebbe la Lega, che scenderebbe da
18 a 16-17 membri. Il Partito liberale radicale è visto in leggera ripresa e
dovrebbe vedere un incremento dei suoi consensi. Questo dovrebbe consentirgli
di mantenere i suoi 23 membri e magari ottenerne uno in più. Il Centro, il PS e
i Verdi corrono il rischio di perdere un deputato ciascuno, dato che in percentuale
appaiono tutti e tre in calo (con PS e Verdi che difficilmente riusciranno a ripetere i risultati 2019). Potrebbero però ancora avere la possibilità di confermare la
propria forza attuale in termini di seggi.
Chi sarà favorito
Ma quali partiti trarranno
vantaggio da questa situazione? Il numero dei parlamentari eletti in
rappresentanza delle liste “minori” è destinato a crescere da 7 a 8-9.
Dovrebbero trarne vantaggio Movimento per il socialismo, Più Donne e Partito
comunista (già presenti in Parlamento) ma, in teoria, anche le altre formazioni
che si presentano alle elezioni: Avanti con Ticino&Lavoro, Verdi liberali,
HelvEthica, MontagnaViva e Dignità ai pensionati, con i primi due schieramenti
che paiono avere l’opportunità di accedere al Gran Consiglio.

