Cantonali 2023
Montagna Viva punta al ritorno in Parlamento
Redazione
03.03.2023 21:10

Il sostegno delle regioni periferiche è al centro del programma del movimento fondato da Germano Mattei, che è stato presentato venerdì mattina. L’obiettivo è di tornare in Parlamento e sensibilizzare la politica sulle problematiche delle valli.
Nel pieno della campagna elettorale Montagna Viva ha presentato la sua
lista per il Gran consiglio. A rappresentare le zone di montagna, oltre a Germano
Mattei, ci saranno il presidente di Pro Verzasca Marcel Bisi e l’allevatore
Mauro Magginetti. Tre candidati per il Parlamento, ma nessuno per il Consiglio
di Stato. “È perché non abbiamo chance di essere eletti in Governo, mentre in
Gran Consiglio con un po' di fortuna potremo anche rientrare", spiega
Mattei a Ticinonews.
I grandi predatori
Quattro anni fa era mancata la riconferma di Germano Mattei a causa di
pochi voti di lista a fronte di un ottimo risultato personale. Malgrado ciò
Mattei non ha mancato soprattutto in questi ultimi anni di portare
all’attenzione della politica il tema dei grandi predatori. "Il lupo fa il
lupo, siamo noi che dobbiamo organizzare la sua limitazione o coabitazione. Ormai
c’è e bisogna regolare in modo severo".
Le regioni periferiche e il dialetto
Lo scopo dichiarato di Montagna Viva è quella di sensibilizzare sui
temi e le sfide delle zone periferiche. “Bisogna
trovare delle soluzioni contro lo spopolamento”, sottolinea Marcel Bisi. “I 200
milioni di deficit del Cantone non permetteranno di fare granché. Ma
l'intenzione è di rimanere presenti e di non perdere di vista i progetti di
montagna”. Fra le proposte del movimento, c’è pure la valorizzazione del
dialetto anche come requisito non essenziale ma gradito per impieghi pubblici.
Dipartimento montagna, la nuova proposta di Mattei
I due esponenti presenti venerdì in conferenza stampa hanno
riconosciuto un parziale interesse della politica per le regioni periferiche,
ma il grande progetto lanciato dal movimento per la costituzione di un
Dipartimento della montagna, da declinare anche in antenne del cantone, rimane
incompiuto. Sul fronte dipartimentale Mattei ha una seconda proposta. “L’'idea
è di unire sotto un solo Dipartimento gli uffici della sezione agricoltura e
l'ufficio caccia e pesca. Attualmente sono in due Dipartimenti diversi e la
cosa non funziona. Ciò non è più proponibile per il futuro: spero che la
politica metta una pezza a questo grosso problema”.

