Cantonali 2023
“Le finanze cantonali? Il problema del Ticino è che è governato dalla destra”
Redazione
02.03.2023 08:03

Foto: © Crinari / Ticinonews
Razzismo, finanze cantonali e salute dei giovani. Sono alcuni dei temi affrontati a Ticinonews da Yannick Demaria, candidato al Governo e al Gran Consiglio per la lista Socialisti-Verdi.
Con i suoi 21 anni, Yannick Demaria (lista Socialisti-Verdi) è uno
dei candidati più giovani a correre per un posto sia in Consiglio di Stato che in Parlamento
alle cantonali del 2 aprile. Ed è lui a essere stato il protagonista del terzo appuntamento di avvicinamento alle cantonali di Ticinonews.
Partiamo subito dalle sue ambizioni. Perché si candida e qual
è il suo obiettivo elettorale?
“Io sono candidato sulla lista Socialisti-Verdi perché condivido
il progetto di alleanza, il progetto Rosso-Verde, che è l’unica vera
alternativa oggi alla politica di destra borghese, la quale ha sostanzialmente
fatto arrivare le finanze dove sono ora e promuove continuamente sgravi fiscali
alle persone più abbienti. Inoltre, mi sono candidato in quanto membro della
Gioventù Socialista (GISO) che merita un posto nella lista in Consiglio di
Stato”.
21 anni. Giovanissimo per lanciarsi in politica. Lo fa subito
scontrandosi con un peso massimo, Marina Carobbio. Si sente come un po'
nell'episodio biblico di "Davide e Golia"?
“Assolutamente no. I giovani e le giovani hanno molto da dire. Abbiamo
una sensibilità nuova. La nostra ambizione è anche quella di portare un altro linguaggio
all'interno della politica e nuove misure che si possano implementare, anche perché
i giovani devono essere rappresentati all'interno delle istituzioni. Non penso
che il risultato sia scontato: abbiamo una lista molto forte”.
Sappiamo che il razzismo in Ticino, ma anche in Svizzera, rimane
un problema grave. Lei si è mai sentito discriminato per il colore della sua
pelle?
“Personalmente non mi sono mai sentito discriminato, però il
razzismo nella nostra società è sistemico. Nel senso che ci sono vari sistemi di
oppressione. Il primo è il capitalismo, il secondo è la supremazia bianca e il
terzo è la mascolinità, quindi il patriarcato. Il razzismo va trattato come gli
altri. Noi, come Gioventù Socialista, lottiamo non contro il razzismo, ma per
arrivare ad avere una società che sia antirazzista proprio come valore”.
Le faccio una domanda sulle finanze cantonali. La situazione, come
è noto, è delicata. Che cosa si può fare? Bisogna aumentare le imposte a tutti
i costi?
“L'ho detto all'inizio qual è il problema di questo cantone. Il
problema è che è un cantone governato dai partiti borghesi e dalla destra. Non
si può dare la colpa a tutti, bisogna dare la colpa a loro: è da decenni che
stanno promuovendo sgravi fiscali alle persone più abbienti. Questo deve
finire. Sicuramente non saremmo in questa situazione. Spesso si dà la colpa ai
soldi della BNS che non sono arrivati, ma non è che nel pre-pandemia le finanze
stessero benissimo. Bisogna quindi smetterla di fare sgravi fiscali ai più
abbienti e si deve invece aiutare in modo mirato chi ne ha bisogno”.
Spesso quando si parla di giovani si parla anche di disagio. Cosa
ne pensa lei? È una generazione superficiale?
“Non siamo una generazione superficiale, anzi; abbiamo delle
sensibilità nuove, dei linguaggi nuovi. Se fossi eletto uno dei primi atti
parlamentari che porterei avanti sarebbe qualcosa proprio in questa direzione,
la direzione di aiutare la salute mentale dei giovani. È un problema, sappiamo
che i suicidi sono in aumento, così come le persone che hanno bisogno d'aiuto.
È importante però che si garantisca l'anonimato e che non vi sia subito la
medicalizzazione, perché spesso si dice "è malato e ha bisogno di un dottore".
No, spesso i giovani hanno bisogno semplicemente di essere ascoltati, ma si fa
fatica a trovare le risorse per farlo e anche le persone disposte a farlo. Questo
sicuramente è un tema molto importante. Concretamente, bisognerebbe mettere delle
persone nei luoghi appositi, per esempio nelle scuole, ma anche nelle aziende e
negli ospedali”.
L'intervista completa andata in onda ieri sera:

