Ticino
Iniziative e referendum, spopola la raccolta firme
Redazione
31.01.2023 20:30

Foto: ©Chiara Zocchetti
In questa campagna elettorale ad andare per la maggiore è la raccolta firme. Solo nelle ultime settimane a Palazzo delle Orsoline sono state depositate ben quattro iniziative popolari e un referendum. E nei cassetti della politica restano svariate iniziative pendenti, alcune delle quali attendono di essere esaminate da oltre un decennio.
Nella vita
ci sono poche certezze. La raccolta firme è una di queste. A Palazzo delle Orsoline
ultimamente ne sono arrivate a valanghe: iniziative e referendum paiono
decisamente il pezzo forte di questa campagna elettorale. Negli ultimi due mesi
sono state depositate ben quattro iniziative popolari e un referendum.
Cure sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità
Partiamo
dal 30 gennaio: a Bellinzona sono state consegnate le firme per cure
sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità. L’iniziativa, lanciata
dal sindacato VPOD, mira ad ottenere una legge quadro cantonale, che inserisce 5 principi validi per tutto il settore: condizioni lavorative minime; la codifica dei diritti di pazienti e utenti; una valutazione
indipendente e trasparente della qualità nelle strutture; organi di mediazione
indipendenti e infine un'alta sorveglianza parlamentare sul settore.
Stime immobiliari
Settimana
scorsa, venerdì 27 gennaio, alle Orsoline sono arrivate oltre 16 mila firme.
Sono quelle dell’iniziativa popolare
costituzionale che mira a rendere fiscalmente neutro l’aumento delle stime immobiliari,
lanciata da UDC, Lega, PLR e Centro.
La tassa di collegamento
Il 24
gennaio è stato invece il turno dell’iniziativa che propone di abolire la tassa
di collegamento. Una tassa che dal 2025 dovrebbe colpire i grandi generatori di
traffico e i suoi posteggi. Promossa da un comitato interpartitico composto da
UDC, PLR e Il Centro, ha raccolto anche lei più di 16 mila firme.
Apertura dei negozi
Anche
dicembre è stato un mese ricco di consegne: il 22 alle Orsoline sono arrivate
le firme a sostegno del referendum contro la modifica della legge cantonale
sull’apertura dei negozi lanciate da UNIA e OCST. La nuova legge aumenta le
aperture domenicali straordinarie da tre a quattro, prolunga le aperture fino
alle 19.00 anche nelle feste infrasettimanali non parificate alla domenica e
soprattutto raddoppia la superficie dei negozi che la domenica possono restare
aperti in base alle deroghe di legge previste per le località turistiche.
Una cassa malati deducibile integralmente
Sempre a
dicembre sono sbarcate a Bellinzona anche le oltre 11 mila firme raccolte
dalla Lega dei ticinesi per l’iniziativa in favore di una cassa malati
deducibile integralmente.
Passato e futuro
Queste sono
solo alcune delle iniziative e referendum depositati a Palazzo. Ma nei cassetti
delle Orsoline da anni sono pendenti ben 12 iniziative popolari. E nel futuro
prossimo è molto probabile che arriveranno molte altre firme. Sono per esempio
attese quelle che il PS sta raccogliendo contro la decisione del Gran Consiglio di rendere fiscalmente deducibili i
premi di cassa malati per ogni figlio a carico (7000). E quelle in favore di un aumento dei sussidi
di cassa malati e della piazza di beneficiari. Sembra tutto, ma la campagna elettorale dura ancora due mesi. Giungeranno altre firme?

