Cantonali 2023
“Il PLR non parla di poltrone, ma di temi”
Redazione
15.03.2023 07:59

Con Andrea Rigamonti, candidato PLR per il Consiglio di Stato e Gran Consiglio, parliamo della campagna elettorale, delle sue ambizioni e i numerosi temi che riguardano la sua regione, il Mendrisiotto.
Andrea Rigamonti,
candidato PLR per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio, è il protagonista
della dodicesima intervista pre elettorale a Ticinonews. Avvocato e municipale
di Vacallo dal 2012, abbiamo toccato con lui numerosi temi che riguardano il Mendrisiotto
e la campagna PLR.
Il Mendrisiotto è una regione
che attualmente non è rappresentata nell'Esecutivo. Questo è un problema per
lei?
“È un problema non tanto
perché regionale. Da troppi anni manca una sensibilità accresciuta per quelli
che sono i problemi del Mendrisiotto, che si trova in una fase di sofferenza e
sta perdendo velocità. È un problema in fondo anche di tutto il Ticino”.
Quale risultato spera di
ottenere alle urne? O meglio, qual è un buon risultato per lei?
“Non faccio politica per
un obbiettivo elettorale. Faccio politica perché mi piace e perché mi piace l’idea di contribuire alla cosa
pubblica. Mi piacerebbe provare a restituire qualcosa. Il mio obbiettivo è
presentarmi, dire alla gente che ci sono e che sono a disposizione seriamente, sia
per il Consiglio di Stato e sia per il Gran Consiglio. Decideranno poi i
cittadini che ruolo vorranno assegnarmi”.
Lega e UDC in questa campagna
se le stanno dando di santa ragione. Il PLR sembra invece avere abbandonato
l'ipotesi del raddoppio. Secondo lei non poteva essere l'occasione buona per
poterci ritentare?
"Il PLR sta facendo una campagna
molto interessante e positiva. Non si sta parlando di poltrone, ma di temi. Leggo
tutti i giorni i contribuiti di candidati PLR sui diversi media, vedo tanta
energia positiva. Il presidente Alessandro Speziali ha
messo i problemi e i temi al centro dell'agenda politica del partito. Sono
convinto che eventuali buoni risultati elettorali sono solo la conseguenza di
questo nuovo approccio".
Potenziamento
dell'autostrada tra Mendrisio e Lugano. Il Consiglio di Stato crede in questo
progetto. Perché secondo lei non è una buona idea?
"È un progetto molto
complicato. Se davvero andrà in porto, mi attenderò che il Consiglio di Stato e
il Gran Consiglio abbiano il coraggio di osare molto di più di quanto non sia
previsto oggi. Il credito cantonale si aggira attorno agli 80-85 milioni di
franchi per determinate opere compensatorie. Se non si riuscirà a fermare
questo progetto, mi aspetterò molto più coraggio nel pensare ad opere
compensatorie, come gallerie, coperture autostradali e interventi per mitigare
l’inquinamento fonico".
Un altro dei problemi del
Mendrisiotto è la siccità. Il municipale di Coldrerio Michele Piffaretti ha chiesto che
venga istituita un'unità operativa distrettuale. È d'accordo?
“Assolutamente. È una
buona notizia quella che giunge dal Gran Consiglio, che ha dato luce verde al sussidio per la
realizzazione del nuovo acquedotto a lago e che si spera entrerà in funzione tra qualche anno. Finalmente
risolverà il problema della siccità nel Mendrisiotto. Il problema è reale”.
In un'intervista de
laRegione il responsabile sezione acqua e gas di Stabio ha detto che l'acqua
costa poco. Bisognerebbe ragionare su questo perché costando così poco l'acqua
la sprechiamo facilmente.
“È una riflessione che
trovo interessante. Un prezzo più caro potrebbe sicuramente responsabilizzare il
cittadino. Naturalmente deve avere una proporzione adeguata, non
deve essere eccessivo. Ma penso che ognuno di noi potrebbe fare qualcosa in più”.

