Federali 2023
I Verdi schierano la loro squadra
Redazione
04.08.2023 15:42

La lista principale Verdi e Forum Alternativo conta otto nomi per il Consiglio nazionale. Greta Gysin correrà anche per gli Stati.
Una
lista principale (Verdi e Forum Alternativo) con otto nomi per il consiglio Nazionale,
e quattro liste sottocongiunte con la candidatura
forte di Greta Gysin sia per gli Stati sia per il Nazionale. È questa la
strategia scelta dai Verdi per le federali di ottobre. Il lancio pubblico
della campagna avrà luogo il 2 settembre a Lugano.
I nomi
Nella
lista principale figurano Maurizio
Barro, ingegnere civile e presidente Associazione acquedotti ticinesi
(Bellinzona); Gianna Bonina, studente e membra
Comitato Giovani Verdi Ticino (Mendrisio);
Serena Britos,
biologa e direttrice Pro Natura Ticino (Bedigliora);
Greta Gysin,
consigliera nazionale (Val Mara); Pietro Majno-Hurst,
primario di chirurgia e professore USI (Brissago);
Marco Noi,
psicologo e granconsigliere (Bellinzona); Beppe Savary–Borioli, medico
generalista e d’urgenza (Onsernone); Rocco Vitale, storico e
co-coordinatore Giovani Verdi Ticino (Centovalli).
Gli obiettivi
L’obiettivo per le elezioni federali di
ottobre è chiaro: la riconferma del seggio verde al Consiglio nazionale e la
difesa del seggio dell’area progressista agli Stati. Per fare ciò, si legge in
un comunicato, “bisogna unire le forze e collaborare con
altre formazioni politiche”. La lista
principale in comune con il Forum Alternativo, una
lista costituita interamente da Giovani Verdi e altre tre liste sotto-congiunte, con “personalità conosciute e
competenti di diversi ambiti della società”. La congiunzione delle liste con il PS “conferma la volontà
di unire le forze per un Ticino più ecologista e solidale”.
“Servono più rappresentanti verdi”
La deputata Greta Gysin spiega che dal
Ticino “non basta una sola voce Verde a Berna: l'attualità rende sempre più evidente
che abbiamo bisogno di affrontare con responsabilità, coerenza e pragmatismo la
crisi climatica. Servono più rappresentanti”. La Svizzera e in particolare il Ticino “sono tra le
regioni più colpite dalla crisi climatica. C'è bisogno di avviare rapidamente risposte, soluzioni
concrete e innovative per adattarsi al cambiamento climatico, per contenerne
l'impatto e ridurre i rischi per la popolazione e per l'ambiente,
salvaguardando così la nostra qualità di vita”. Per questo “abbiamo bisogno di
più Verdi a Berna”.

