
Torna a Lugano la “Walk of care” Ticino
Si terrà il 14 maggio. Lo scopo della mobilitazione è di chiedere un’accelerazione dei lavori per l’attuazione dell’iniziativa “per cure infermieristiche forti”.

Si terrà il 14 maggio. Lo scopo della mobilitazione è di chiedere un’accelerazione dei lavori per l’attuazione dell’iniziativa “per cure infermieristiche forti”.

Per lo strumento sono stati scelti due scenari. Il primo calcola la riduzione sulla base del premio standard, mentre il secondo utilizza il premio medio effettivamente pagato dagli assicurati, che è notevolmente inferiore.

Secondo lo studio di un gruppo di ricercatori guidato dall'Istituto di Ricerca Biomedica dell'Ospedale della Santa Croce e San Paolo di Barcellona, la variante chiamata Apoe4 costituisce una forma ben distinta del male.

"Tutto pronto! Fai il tuo safer sex check" è il nuovo progetto dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) con lo scopo di prevenire l'insorgere di nuove infezioni come l'HIV/Aids, epatite B e C e altre patologie sessualmente trasmissibili.

Tra le varie decisioni della commissione della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ci sono: fissare punti fatturabili da parte dei medici, reti di cura coordinate, l'autorizzazione delle casse malattia a utilizzare i dati degli assicurati per informarli e il rimborso dei farmaci utilizzati dalle ostetriche.

Una gestione finanziaria sana e nel contempo un'assistenza sanitaria ampia non saranno più possibili senza un adeguamento delle tariffe. Il Ceo Hugo Keune: "Le casse malati devono concedere almeno un adeguamento al caro vita rispetto ai prezzi pre-pandemia".

L'emergenza sanitaria ha causato almeno 140 i decessi. Il governo ha fatto una campagna di disinfestazione su larga scala e ha destinato risorse aggiuntive, per circa 14,5 milioni di franchi, alle istituzioni locali per la gestione della situazione.

L'Ufficio intende collaborare con gli specialisti del settore sanitario per poter valutare come evitare i trattamenti eccessivi o insufficienti, nonché gli errori commessi durante una terapia farmacologica.

Nel suo discorso in occasione della Giornata del malato, che si celebra domani, la consigliera federale ha ribadito quanto sia importante rafforzare la fiducia nel settore delle cure.

L'associazione mantello Oncosuisse ha assunto il compito di coordinare progetti e attività tra gli attori del settore. Ma né la Confederazione né i Cantoni sono coinvolti in questo lavoro.

Al momento non si registrano cali nelle candidature. Giovanna Pezzoli (EOC): "Riceviamo regolarmente proposte dall’Italia, sia spontanee, sia durante l’apertura dei bandi di concorso esterni".

Le cure stazionarie e ambulatoriali saranno finanziate dalle casse malattia e dai Cantoni. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Le malattie sessualmente trasmesse sono in aumento in tutta Europa e sempre di più costituiscono una sfida per la sanità pubblica. Lo indicano i dati contenuti in una serie di rapporti realizzati per l'Ecdc, il Centro Europeo per il controllo delle malattie.

Il Consiglio federale vuole stanziare 392 milioni di franchi per il periodo 2025-2034 destinati alla realizzazione di una cinquantina di progetti nell’ambito del programma DigiSanté.

Il numero di pazienti ricoverati nel 2022 è tuttavia ancora inferiore a quello osservato nel 2019 (1,05 milioni).

I deputati Alex Gianella e Alessandro Speziali (PLR) interrogano il Governo ticinese chiedendo se sia ipotizzabile l’apertura di una cartella informatizzata del paziente a partire dal 2024.

La nuova regolamentazione terrà in considerazione diversi fattori, tra cui la penuria di medici di famiglia, i programmi cantonali esistenti e la composizione del corpo medico.

Il granconsigliere Massimiliano Robbiani (Lega dei Ticinesi) chiede al Governo se non ritenga opportuno costituire un ente per le cure pediatriche a domicilio.

Il censimento dei medici ticinesi è frutto del lavoro del Dss e dell'Ordine dei medici. Franco Denti: "I dati permetteranno di capire se sul territorio c'è una pletora o una carenza di medici".

I Cantoni sono chiamati a stabilire il bisogno reale di medici per specializzazione e per regione. Dal 1° luglio 2025 verrà implementato il sistema di regressione, che prevede la fissazione del numero massimo di professionisti. Il rilascio delle nuove autorizzazioni di esercizio sarà subordinato ad esso.

È quanto ha ammesso Alain Berset all'inizio di una riunione ministeriale a Montreux.

Secondo Anne Lévy, direttrice dell'Ufficio federale sanità pubblica, le sfide nell'ambito della sicurezza dei pazienti sono ancora numerose.

Laurent Kurth, membro del Governo neocastellano, ritiene che la Svizzera avrebbe bisogno di una legge federale sulla sanità che fissi obiettivi e regoli chiaramente le competenze federali e cantonali.

Gli autori del tentativo di frode in cui è rimasto coinvolto l’Ente Ospedaliero Cantonale hanno preso di mira il frontalierato. “La regione di interesse principale era la Lombardia”, spiega il responsabile della protezione dei dati dell’EOC Baroum Mrad.

Tali opportunità lavorative si riferiscono per lo più ai settori sanitari e socio-sanitari, dell'ospitalità e della ristorazione, custodi e personale vario che parrebbe essere richiesto da aziende sul territorio svizzero e ticinese, anche presso le sedi EOC.

Il nuovo Regolamento sulla qualità e la sicurezza delle strutture ospedaliere approvato dal Governo rende ancora più severi i requisiti da rispettare. Bianchi della Divisione Salute: “Un requisito fondamentale è quello di garantire la continuità dell’esercizio anche in caso di evento maggiore”.

Secondo il Consiglio svizzero degli anziani, a un anno di distanza dal voto sull’iniziativa sulle cure infermieristiche non c’è ancora traccia di misure concrete per porre rimedio alla situazione in cui versa il settore.

Il presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità chiede la sostituzione del tariffario Tarmed con il nuovo Tardoc.

Il medico cantonale Giorgio Merlani commenta ai microfoni di Ticinonews il periodo attuale, caratterizzato dai diversi virus in circolazione. “Anche chi lavora in ambito sanitario comincia ad essere veramente stanco”.

Attualmente vengono rifiutate le donazioni di sangue nel caso in cui un uomo abbia avuto rapporti con lo stesso sesso negli ultimi 12 mesi. Trasfusione Crs Svizzera ha ora chiesto a Swissmedic di abbassare il limite a quattro mesi.