
Rischio escalation dopo l'attacco in Iran
Sta infiammando gli animi l'attentato durante le commemorazioni del generale iraniano Qasem Soleimani. Ma anche in Libano c'è fermento.

Sta infiammando gli animi l'attentato durante le commemorazioni del generale iraniano Qasem Soleimani. Ma anche in Libano c'è fermento.

Per la tv di stato iraniana si è trattato di un attacco terroristico.

Le ragazze sono detenute in prigione senza poter telefonare o ricevere visite dalla famiglia. negli ultimi mesi la polizia e le istituzioni giudiziarie hanno tentato di attribuire la responsabilità degli avvelenamenti nelle scuole femminili sui gruppi di opposizione o sugli stessi studenti.

Per il consigliere federale, la presenza di una donna alla testa della sede diplomatica di Teheran è "il simbolo più forte" da parte della Confederazione. L'ambasciatrice era stata criticata per avere indossato il velo durante una visita al santuario di Qom. Cassis si è pure espresso sul piano cinese per l'Ucraina: "Lo accogliamo favorevolmente".

Le scolare hanno circa 10 anni. Oggi il viceministro della Salute Youness Panahi ha implicitamente confermato che "l'avvelenamento è stato intenzionale".

L'Ayatollah Ali Khamenei, ha concesso la grazia a 'decine di migliaia' di detenuti nelle carceri iraniane tra cui molti manifestanti arrestati nelle proteste esplose dopo la morte di Mahsa Amini.

L'uomo era stato arrestato mentre si recava a casa sua. Sembra che non sia il primo caso di suicidio dopo il rilascio dalla carceri iraniane. In molti parlano di morti sospette.

L'Unione europea reputa inaccettabili le esecuzioni dei manifestanti. L'alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell: "Le sanzioni verranno prese sia per ragioni umanitarie, sia per il sostegno alla Russia sull'Ucraina".

È quanto dichiarano diversi medici e sanitari al Guardian. Questi hanno constatato una differenza tra le ferite riportate dalle donne e dagli uomini.

È quanto è stato annunciato dalla Repubblica islamica. Il manifestante era stato arrestato, tra vari motivi, per disordini e per aver stratto un'arma con l'intenzione di uccidere.

Ad annuncialo il procuratore generale iraniano. "Non ha niente a che fare con la magistratura, è stata abolita da chi l'ha creata".

"Mercoledì abbiamo avuto un incontro con la commissione culturale del Parlamento e vedremo i risultati tra una settimana o due", ha detto il procuratore generale iraniano.

Il giornalista iraniano Pouria Zeraati scrive che Mehran è stato colpito da uno sparo alla testa ed è morto in seguito in ospedale. La notizia è stata rilanciata anche da Iran International, un media di opposizione con sede a Londra.

L'Unicef condanna quanto sta accadendo in Iran e si dice "profondamente preoccupato per le continue incursioni e perquisizioni condotte in alcune scuole".

In un discorso tenutosi a Ginevra, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Volker Türk ha affermato che sono state arrestate 14'000 persone (di cui bambini) perché protestavano.

Lo rivelano alcuni documenti declassificati della National Geospatial-Intelligence Agency (NGA, agenzia del ministero della Difesa che si occupa della raccolta e distribuzione di intelligence geo spaziale).

Lo comunica oggi Palazzo Chigi, parlando di risultato ottenuto dopo un intenso lavoro diplomatico.

Lo scorso 17 ottobre, l'Ue ha sanzionato 11 persone e quattro organizzazioni in relazione al decesso di Mahsa Amini, morta in circostanze poco chiare in mano alle forze dell'ordine, e alla violenta risposta delle autorità di Teheran alle successive manifestazioni. Dopo aver soppesato tutti i gli interessi in gioco, il Dipartimento federale dell'economia (DEFR) e quello degli affari esteri (DFAE) hanno però optato per non allinearsi a Bruxelles.

La sportiva è stata accolta come eroina dalla folla presente all'aeroporto di Teheran. L'Onu: "Seguiremo il caso da vicino".

L'atleta verrà incarcerata nella prigione di Evin a Teheran. È stata ingannata dal capo della federazione di arrampicata iraniana, facendole credere che avrebbe potuto tornare a casa salva.

Il ministero degli Esteri ha detto che qualsiasi visitatore francese in Iran è esposto a un alto rischio di arresto e detenzione arbitraria.