Crisi energetica
Si intensificano le richieste di sostegno per le aziende
Keystone-ats
31.08.2022 22:23

Foto: Immagine Shutterstock
Gastrosuisse, Hotelleriesuisse e Svizzera Turismo temono l’esplosione dei costi dell’elettricità e del gas e la possibile penuria di energia.
Partiti e
associazioni sostengono gli sforzi del Consiglio federale, che oggi -
attraverso una campagna ad hoc - invita popolazione e mondo economico a
risparmiare energia. Tuttavia si intensificano anche le richieste di aiuti alle
imprese.
Le richieste dei vari settori
La Federazione
dell'albergheria e della ristorazione svizzera Gastrosuisse chiede alla
politica di fare tutto il possibile per "combattere l'esplosione dei costi
dell'elettricità e del gas". Altrimenti decine di migliaia di imprese
vedrebbero minacciata la propria esistenza. Secondo Gastrosuisse, occorrono
misure di risparmio, ma anche garanzie sulla produzione e i prezzi massimi, si
legge in una nota odierna. Anche Hotelleriesuisse e Svizzera Turismo temono le
conseguenze sul turismo invernale, qualora vi fosse una penuria di energia. In
un comunicato, le due associazioni esigono che nessun impianto venga chiuso e
che apparecchi, quali stufe per riscaldare le terrazze, non vengano vietati. Se
si dovesse giungere a limitazioni, divieti o contingentamenti, Hotelleriesuisse
chiede misure di sostegno come l'orario di lavoro ridotto.
Le opinioni dei partiti
Su questo punto è
d'accordo anche il Partito socialista svizzero. Il Ps chiede inoltre che gli
obiettivi di risparmio siano espressi in una specifica ordinanza. Quest'ultima
dovrebbe regolamentare come ridurre l'uso dell'energia in caso di peggioramento
della situazione e come le aziende dovrebbero essere risarcite. Anche
l'Alleanza del Centro si è detta preoccupata per le imprese. A suo avviso, in
casi estremi dovrebbero essere garantiti crediti come durante la crisi del
Covid. Inoltre, è essenziale che il potere d'acquisto della popolazione venga
protetto. Il Consiglio federale dovrebbe adottare rapidamente misure in tal
senso. Dal canto suo l'Unione democratica di centro chiede al Consiglio
federale di garantire in ogni caso i bisogni primari delle persone e
dell'economia. L'UDC ribadisce inoltre le sue richieste, ovvero la nomina di un
"generale dell'energia" incaricato di elaborare soluzioni urgenti e
la convocazione di un vertice straordinario con i partiti, i fornitori di
energia e le associazioni economiche.
In una presa di
posizione, il Partito liberale-radicale ritiene che l'Udc, ma anche il Ps, non
dovrebbero continuamente chiedere sedute o sessioni straordinarie, ma piuttosto
contribuire con i loro rispettivi consiglieri federali all'approvvigionamento
energetico del Paese. Il Plr rinvia in particolare alla sua proposta lanciata
in febbraio, quando proponeva un'apertura completa del mercato
dell'elettricità. Dal canto loro, i Verdi accolgono favorevolmente il passo in
avanti del Consiglio federale in materia di risparmio energetico. Tuttavia,
secondo gli ecologisti, ciò non basta. Occorre economizzare l'energia
attraverso un sistema di vendita all'asta: i grandi consumatori possono
proporre di ridurre il consumo di gas e elettricità dei loro impianti per un
determinato momento e la Confederazione acquista in seguito le offerte di
risparmio più vantaggiose. Ciò consentirebbe di evitare misure più drastiche
quali un contingentamento. Infine, in un tweet, il presidente dei Verdi
liberali Jürg Grossen si è chiesto dove sia il piano per una situazione di
penuria di elettricità. Grossen si è tuttavia rallegrato del fatto che il
Consiglio federale abbia finalmente riconosciuto la gravità della situazione per
quanto riguarda il gas. "Meglio tardi che mai", ha commentato.

