Accoglienza
Centri federali d’asilo ai limiti delle capacità: "Bisogna anticipare i trasferimenti nei Cantoni"
Redazione
25.10.2022 13:11

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
I Cantoni devono prepararsi ad accogliere provvisoriamente fino a 1’000 richiedenti l'asilo alla settimana anziché 500 come avvenuto finora.
L’elevato numero di
persone che depositano una domanda d’asilo in Svizzera non accenna a diminuire.
Le strutture federali, come riferisce la Segreteria di Stato della migrazione (Sem) vengono sfruttate al massimo delle loro capacità e i
posti letto liberi scarseggiano. Affinché si possa continuare ad accogliere,
ospitare e assistere tutti i richiedenti, la Sem mette costantemente a disposizione nuovi alloggi. Ciò però non
basta: per garantire che vi sia posto a sufficienza nei centri federali d’asilo
(Cfa), in via provvisoria una parte dei richiedenti sarà trasferita nei Cantoni
in anticipo rispetto a quanto avvenuto finora.
Toccate tutte le regioni
Attualmente in
Svizzera ogni settimana vengono depositate circa 800 domande d'asilo.
L'afflusso costante di nuovi richiedenti provoca difficoltà per quanto riguarda
l'alloggio e l'assistenza, soprattutto nelle regioni d'asilo della Svizzera
occidentale e nordoccidentale. Anche nelle regioni d'asilo di Berna,
Ticino-Svizzera centrale, Zurigo e Svizzera orientale i posti disponibili
stanno per esaurirsi. Sebbene in tutte le regioni siano stati messi a
disposizione posti letto e alloggi supplementari e siano stati assunti nuovi
collaboratori, la situazione resta molto critica. In stretta collaborazione con
l'Esercito svizzero, in tutto il Paese sono state messe in funzione o
preparate all'utilizzo una ventina di strutture adibite ad alloggi per
richiedenti l'asilo. Nelle ultime settimane sono state attivate per
l'accoglienza dei profughi alcune sale polivalenti a Bure, Thun e Chamblon, tra
le altre, ed è prevista la messa in funzione di strutture identiche anche a
Schönbühl ed Emmen.
Cambiamento della procedura
Di norma i
richiedenti l'asilo oggetto di una procedura celere rimangono nei Cfa per
140 giorni al massimo. Considerata la situazione critica degli alloggi,
sulla base dei “Parametri per la pianificazione d'emergenza congiunta della
Confederazione e dei Cantoni nel settore dell'asilo” e della legge sull'asilo,
si è deciso di trasferire nei Cantoni le persone oggetto di una decisione di
allontanamento già prima che siano trascorsi i 140 giorni. La misura sarà
attuata a partire da questo giovedì, 27 ottobre; in una seconda fase,
la settimana successiva, anche le persone la cui procedura d'asilo non è ancora
conclusa saranno trasferite anzitempo nei Cantoni. Questa misura non
riguarda le persone a cui si applica la procedura Dublino, quelle provenienti dall'Afghanistan, i richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati
(Rmna) e coloro che provengono da un Paese con una quota di protezione
estremamente bassa. Per queste categorie, infatti, nei Cfa verrà applicata una
procedura d'asilo celere supplementare.
Un raddoppio
I Cantoni devono
prepararsi ad accogliere provvisoriamente fino a 1’000 richiedenti l'asilo
alla settimana anziché 500 come avvenuto finora. Queste persone saranno
ripartite tra i Cantoni in modo proporzionale alla popolazione. Grazie a queste
misure i Cfa potranno continuare a ospitare e alloggiare i nuovi richiedenti e
ad avviare immediatamente le fasi procedurali necessarie.

