Cantonali 2023
"Nel ruolo di pompiere spengo le scintille tra i candidati di lista"
Redazione
14.03.2023 06:09

Norman Gobbi, consigliere di Stato uscente e candidato al Governo per la Lega, ha risposto alle domande di Ticinonews sull'accordo Lega-UDC, il rapporto con i colleghi in Governo e un bilancio di questi 12 anni.
Norman Gobbi, consigliere di Stato uscente della Lega e
direttore del DI, è stato protagonista della undicesima intervista pre
elettorale a Ticinonews. Fra i temi discussi l'accordo Lega-UDC, il rapporto
con i colleghi in Governo, la violenza nello sport e un bilancio di questi 12
anni.
Partiamo da un fotomontaggio del Mattino: è raffigurato
insieme agli altri candidati di lista per il Governo (Zali, Marchesi, Bignasca
e Pamini) e a lei spetta il ruolo di pompiere. Il titolo è asilo Mariuccia. Abbiamo sentito spesso le voci di Zali,
Bignasca, Marchesi…Lei invece ha parlato poco. Come mai?
"Proprio perché devo fare il pompiere (ride). Cerco di
tenere insieme la squadra. L'obiettivo strategico come lista è di mantenere le
posizioni, crescere e dare espressione politica a un elettorato molto presente
e che ci ha sempre sostenuto".
Ha dovuto strigliare i suoi compagni?
“No. Un pompiere cerca di smussare gli angoli e cerca si
spegnere le fiamme tra uno e l'altro. Fiamme che sono tra l'altro naturali in
una campagna dove ognuno cerca di raggiungere il miglior risultato personale”.
È vero che all'interno del Consiglio di Stato ognuno bada
al proprio dipartimento, senza pestare i piedi l'uno all'altro?
“Non direi. Ognuno di noi fa parte di un collegio in cui si
prendono delle decisioni che a volte non sono gradite a tutti. Ognuno di noi è a
capo di un Dipartimento e ne porta la responsabilità non solo dal punto di
vista politico, ma anche operativo. Una volta che vengono prese le decisioni però
non è ottimale per il Consiglio di Stato uscire con fratture o divisioni verso
l'esterno. Credo che questo sia un elemento che ci distingue un po' dalla
vicina Repubblica, dove si continua a bisticciare. Una volta che si è presa una
decisione è la decisione del Governo, anche se a qualcuno non piace o piace
meno rispetto ad altre. Il confronto interno del governo non è sempre da Mulino
Bianco. Anzi, su alcuni temi ci si confronta in maniera molto aspra”.
Settimana scorsa ricorreva il decimo anniversario della
scomparsa di Giuliano Bignasca. È rimasto qualcosa di quella Lega?
“Quella Lega è nata in un periodo storico completamente
diverso: è entrata come elemento di rottura contro una partitocrazia che
gestiva e amministrava il Cantone come se fosse cosa sua e non dei cittadini. La
Lega ha voluto dare voce ai cittadini e credo che questo aspetto sia rimasto,
così come la volontà di portare la politica vicino alla gente. Quest'anno il
nostro slogan è "continuità", che rompe con quello che il Nano
portava in avanti nel ’91, ma c'era un sistema diverso”.
Violenza nello sport. È notizia di ieri che le società
possono, ma non sono obbligate a introdurre il biglietto nominale. Cosa ne
pensa?
“È una decisione molto prudente per il mondo del calcio, un
mondo in cui si creano spesso problemi di ordine pubblico. È una decisione già contenuta
nel concordato contro l'hooliganismo avallato da più cantoni, anche se mancano
quelli più refrattari, come Basilea, Zurigo e San Gallo. Credo che ci si debba
confrontare sul fatto che gli stadi devono essere luoghi sicuri e che i costi
generati dal tifo violento non ricadano sulla comunità. È un passo avanti
rispetto a prima, l'importante è che non rimanga un fumogeno”.
12 anni di presenza in Governo. Si è dato un limite di
tempo?
“Fintanto che ho voglia e interesse credo che potrò andare
avanti. Comincio ad affrontare questa campagna elettorale e se il popolo lo
vorrà la prossima legislatura”.
C'è qualche rammarico?
“Spesso per fare dei cambiamenti ci vuole davvero tanto
tempo. I tempi per l'elaborazione di certi messaggi sono molto più lunghi di
quello che uno potrebbe immaginarsi. Questo è un po’ il problema della politica.
Se guardo però quanto abbiamo fatto sulla nuova legge della ristorazione e gli alberghi,
che voteremo in questi giorni, siamo riusciti con un colpo di reni a portarla
avanti in tempi brevi. E questo a favore di un settore economico importante per
il nostro Cantone”.

