Cantonali 2023
Elezioni, partecipazione in calo rispetto al 2019
Redazione
24.03.2023 19:39

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
A 10 giorni dalle elezioni nei principali centri del Cantone hanno votato tra il 10 e il 15% dei cittadini. Un dato in calo di quasi il 2% a Lugano e del 3% a Bellinzona. A Locarno i numeri sono invece in linea con quelli di quattro anni fa.
Gli slogan e le foto
dei candidati apparsi un po’ ovunque sul territorio cantonale ricordano l’imminente
appuntamento con le urne: domenica due aprile in Ticino verranno eletti i nuovi
consiglieri di Stato e i granconsiglieri. Le liste sono tante e l’obiettivo è
uguale per tutti: convincere gli elettori che la loro è la migliore delle
scelte possibili. Ma la campagna che sta per concludersi quanto sta
coinvolgendo i ticinesi? Non molto stando ai dati finora in possesso delle
cancellerie dei principali centri del Cantone che mostrano percentuali simili
al 2019 o addirittura in calo.
Partecipazione in calo a Lugano e Bellinzona
A Lugano attualmente su
34'600 persone con diritto di voto sono 5’100 quelle che hanno già espresso il
verdetto: il 14.7%. Quattro anni fa erano circa 500 in più, il 16.2%. A Bellinzona oggi alle 12:00 la partecipazione
era ferma al 10%, il 3% in meno rispetto al 2019. A Mendrisio e Locarno il 13%
dei cittadini ha già espresso le proprie preferenze, un dato in linea con il
passato per la Città sul Verbano. A Mendrisio invece, non ci è stato possibile
fare il paragone con la partecipazione di quattro anni fa a dieci giorni dal voto.
Lo sprint finale
A domenica due aprile
manca ancora più di una settimana e la storia insegna che l’accelerata arriva
spesso negli ultimi giorni. Nel 2019 il venerdì precedente il voto le
percentuali di partecipazione erano salite al 33.9% a Lugano, al 34.4% a
Bellinzona, al 33.8% a Locarno e al 36.9% a Mendrisio. Un aumento sì, ma meno
marcato rispetto al 2015 dove a Lugano aveva votato il 46.1% della popolazione
e a Mendrisio il 45.9%.
Non ci resta che
aspettare per vedere se il tanto temuto astensionismo crescerà ancora rispetto
al 2019, quando ad esprimersi complessivamente furono il 59.3% dei votanti. O
se, al contrario, gli ultimi giorni invertiranno la rotta a dispetto di una
campagna che fino ad oggi ha stentato a decollare.

