Astronomia
Tutti con il naso all’insù per le stelle cadenti
Redazione
03.01.2023 20:29

Questa notte è previsto il passaggio di uno degli sciami di meteore di maggiore intensità: le Quadrantidi. Il presidente della Società Astronomica Ticinese Renzo Ramelli fornisce alcuni consigli su come osservare meglio il fenomeno. “Serve una zona più buia possibile”.
Certe notti è possibile vederle mentre sfrecciano nel cielo
e i fortunati che riescono a scorgerle hanno diritto a esprimere un desiderio.
Stiamo parlando di quelle che comunemente chiamiamo ‘stelle cadenti’, utilizzando
un termine che fa però rabbrividere i fisici. Ticinonews ha quindi deciso di
fare chiarezza sul tema, interpellando un esperto. “Una stella cadente, più propriamente
chiamata meteora, si forma quando dei piccoli frammenti che vagano nello
spazio, grandi solitamente quanto un sassolino, o anche meno, entrano a
velocità molto elevate nell’atmosfera terrestre”, spiega ai nostri microfoni Renzo
Ramelli, presidente della Società Astronomica Ticinese. “Parliamo di alcune
decine di chilometri al secondo. Tali frammenti diventano incandescenti e
lasciano quindi una scia nel cielo che può essere vista anche a occhio nudo”.
I consigli per una buona osservazione
E proprio questa notte, tra il 3 e il 4 gennaio, è previsto
il passaggio di uno degli sciami di meteore di maggiore intensità: le
Quadrantidi. Un appuntamento fisso che torna ogni inizio anno, e promette
sempre un certo spettacolo. Ma quali sono le condizioni migliori per l’osservazione?
“Consiglierei di stare lontano dai lampioni, in una zona più buia possibile. L’ideale
è osservare le Quadrantidi nella seconda parte della notte, al mattino, prima
che diventi chiaro, in modo che la luna sia già tramontata”. Se poi i cieli
saranno tersi “avremo la possibilità di vedere qualche meteora”.
“Meglio osservarle a occhio nudo”
Secondo le previsioni metereologiche le nuvole dovrebbero
andarsene nel corso della notte e vale quindi la pena puntare la sveglia per
assistere al fenomeno. Inoltre, per godersi lo spettacolo non serve neppure
un’attrezzatura particolare. “Si osservano meglio a occhio nudo, perché i telescopi
hanno un campo visivo piccolo ed è praticamente impossibile puntarlo nella
direzione giusta”, precisa Ramelli. Per concludere, un ultimo consiglio per chi
volesse immortalare il momento: fotografare le stelle cadenti non è semplice,
tanto meno con uno smartphone. Tutto si svolge nel giro di un attimo e non
bisogna distrarsi. Quindi, a meno di non essere dei professionisti, conviene mettere
via il telefono e apprezzare semplicemente lo spettacolo.

