Preventivo 2024
Tagli nel pubblico, "il Governo propone una tantum di 400 franchi"
Redazione
10.01.2024 19:29

Foto: Una delle manifestazioni andate in scena in questi mesi/© CdT/Gabriele Putzu
Al centro della discussione di oggi tra sindacati e Consiglio di Stato la compensazione del carovita per i dipendenti pubblici. Ghisletta (VPOD): "Sottoporremo la proposta alle nostre assemblee nelle prossime settimane”.
La questione delle misure di risparmio è tornata oggi al centro del dibattito.
Riunitosi stamattina in conferenza stampa, il comitato “Stop ai tagli” ha
invitato la popolazione alla manifestazione di sabato 20 gennaio a Bellinzona a
difesa del servizio pubblico. E sulla questione dei tagli, i sindacati sono tornati a discutere oggi con il Consiglio di Stato.
L’ultimo incontro in questo senso si era tenuto a metà dicembre.
Compensazione del carovita al centro del dibattito
I sindacati, lo ricordiamo, sollecitano per i dipendenti pubblici il
riconoscimento del carovita, pari all’1,4% secondo l’indice di novembre 2023, e
l’abolizione di qualsiasi misura di risparmio sul personale. Da parte sua, il
Governo non ha inserito alcun adeguamento al rincaro nel Preventivo 2024; al
contrario, nell’ambito della manovra di rientro, ha formulato proposte come il
contributo di solidarietà, ovvero la trattenuta del 2% per la parte di
stipendio che eccede i 60mila franchi. Provvedimento sul quale dovrà
pronunciarsi il Parlamento. “È stato un incontro certamente importante, perché siamo in un momento
molto difficile, in attesa soprattutto del varo del preventivo”, spiega a
Ticinonews il segretario del VPOD Raoul Ghisletta. “È chiaro che la nostra
rivendicazione di avere la compensazione del carovita è stata mantenuta e oggi si
è discusso principalmente di questa questione”.
Gli aspetti affrontati
Da parte del Consiglio di
Stato, è emersa la possibilità di un’indennità ‘una tantum’ dell’ordine di circa
400 franchi. Un’ipotesi “che dovremo sottoporre alle nostre assemblee nelle
prossime settimane”, prosegue Ghisletta. Un altro aspetto, quello del taglio
del 2% per i salari superiori ai 60'000, “in questo momento si trova nelle competenze
del Parlamento, all’interno del pacchetto del preventivo”. La questione sopracitata
di una compensazione, perlomeno parziale, del carovita “verrà invece affrontata dal
Consiglio di Stato con la Commissione della Gestione”.
I settori che preoccupano
Le preoccupazioni dei
sindacati concernono in particolare il personale ausiliario che non è già in
funzione. “Potrebbero esserci settori come mense, pulizie o altri ambiti, nei
quali non sarà più possibile assumere nessuno come personale ausiliario e
potremmo quindi trovarci con servizi scoperti”, avverte Ghisletta. Vi è poi la
questione dei contratti di prestazione, i quali rappresentano una quota importantissima
della spesa pubblica e vanno a finanziare i rientri sociosanitari. Tali
contratti “sono fermi e se questa condizione dovesse protrarsi fino a marzo, ci
troveremmo davvero in una situazione problematica”.
I prossimi appuntamenti in agenda
L’assemblea intersindacale
per discutere delle proposte formulate oggi dal Cantone si terrà il 29 gennaio. Il prossimo incontro
tra sindacati e Governo è invece in programma per febbraio.

