Ticino
Svizzera e Liechtenstein, cent’anni di unione doganale
Redazione
31.03.2023 07:11

Ieri al Museo delle dogane si è inaugurata una mostra dedicata al trattato sottoscritto un secolo fa dai due Paesi. La responsabile Maria Moser: “L’obiettivo era migliorare la collaborazione tra Svizzera e Liechtenstein”.
Fu sottoscritto 100 anni
e a firmarlo in rappresentanza della Confederazione fu un consigliere federale ticinese,
Giuseppe Motta. Stiamo parlando del trattato doganale tra Svizzera e
Liechtenstein, che segnò una svolta nelle relazioni tra i due Paesi, dando
origine a uno spazio economico unico nel suo genere. Ma cosa spinse la Svizzera ad andare in
questa direzione? Ticinonews lo ha chiesto a Maria Moser, responsabile del
Museo delle dogane, che proprio oggi inaugurerà una mostra dedicata a questo trattato
alla presenza anche del consigliere federale Ignazio Cassis.
Motivazioni non economiche
“Economicamente il
trattato non serviva, poiché la Svizzera stava meglio del Liechtenstein”, spiega
Moser. “Si cercavano altri tipi di vantaggi, come il miglioramento della collaborazione
tra i due Paesi. Ma a distanza di 100 possiamo dire che si è rivelata una strategia
vincente”. I contenuti principali del trattato “prevedevano che quasi tutte le
leggi svizzere venissero trasmesse anche al Liechtenstein”.
La mostra
La mostra è stata
concepita con il Consiglio nazionale di Vaduz e “tutti i documenti ci sono stati
dati dagli archivi nazionali dei due Paesi. Abbiamo sia il trattato ufficiale
sia altri piccoli trattati sottoscritti dal Liechtenstein”, conclude Moser.

