Bellinzona
Sospensione dei finanziamenti per le gite, il Sindacato studentesco: "Un nuovo sacrificio per gli allievi"
Redazione
22.11.2024 15:02

Foto: Cdt
Il Sisa ritiene "inaccettabile" che una città come Bellinzona agisca con delle misure punitive verso le famiglie, già messe a dura prova dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita.
Il Sindacato Indipendente degli
Studenti e Apprendisti (SISA) “critica duramente” la decisione del Municipio di
Bellinzona di sospendere i finanziamenti per le uscite scolastiche per gli
allievi delle scuole medie. Un provvedimento, viene spiegato in un comunicato, “che
si aggiunge a una lunga lista di sacrifici imposti a studenti e famiglie”.
“Misure punitive inaccettabili”
Il sindacato si dice consapevole che
la responsabilità primaria risiede nelle scelte del Governo cantonale e della
maggioranza parlamentare, che da anni “impongono una politica dello
scaricabarile sui Comuni”. Tuttavia, “riteniamo inaccettabile che una città
come Bellinzona, l’unica con un sindaco socialista, reagisca con delle misure
punitive verso gli allievi e le famiglie, già messe a dura prova
dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita”.
“Una scuola ancora più classista”
Con il preventivo 2025 “sono stati
tagliati 570mila franchi alle attività culturali delle scuole”, ricorda il Sisa. Attività che,
oltre a rappresentare degli importanti momenti di aggregazione e crescita
personale, “offrono soprattutto agli studenti provenienti da uno statuto
socioeconomico basso la possibilità di vivere esperienze di socializzazione al
di fuori dalla scuola”. Tagliare questi fondi significa pertanto “riservare
tali opportunità a una sola parte del corpo studentesco, rendendo la scuola
ancora più classista”.
“Marcata disparità sociale”
“Non solo vengono tolte risorse per
le uscite scolastiche”, denuncia ancora il sindacato, “ma si taglia anche la
terza ora di educazione fisica, e all’orizzonte si prospettano ulteriori
aumenti tariffari per l'accesso al centro sportivo cittadino”. Queste decisioni
“creano una disparità sociale sempre più marcata e penalizzano chi più ha
bisogno di sostegno”.
“Il Municipio faccia un passo indietro”
Il Sisa, in conclusione, “condanna
fermamente questa politica miope, che sacrifica il diritto all’educazione e al
benessere per ragioni di bilancio. Invitiamo dunque il Municipio a fare un
passo indietro e a cercare soluzioni alternative, tutelando gli interessi delle
giovani generazioni, che rappresentano il futuro della nostra società”. Investire
nell’educazione e nei ragazzi “non è una spesa, ma un investimento
imprescindibile per la collettività”.

