Ticino
Ruba 200'000 franchi dalla mensa, licenziata in tronco dal Governo
Samuele Quadri
24.09.2026 18:00

Foto: ©Chiara Zocchetti
Una dipendente del DECS ha sottratto circa 200'000 franchi dalla mensa di una scuola a Biasca. La donna è stata scoperta nel 2024 e licenziata in tronco dal Governo. La notizia emerge solo oggi.
200'000
franchi sottratti dalla cassa della mensa di una scuola cantonale di Biasca e
in altre imprecisate località. È l’incredibile cifra che una dipendente
dell’Ufficio refezione del DECS è riuscita a mettere nelle proprie tasche. Le
ci sono voluti 6 anni per accumulare il malloppo: dal 1° settembre 2018 fino
al 28 ottobre del 2024. E proprio a fine 2024 il Consiglio di Stato è stato
informato dei fatti. La dipendente è stata licenziata in tronco dopo aver
confessato davanti al procuratore pubblico Daniele Galliano.
La sentenza
Il processo si è
tenuto il 16 giugno 2025 davanti alla Corte delle assise Correzionali. La donna
è stata condannata per ripetuta falsità in documenti e per ripetuta appropriazione
indebita aggravata dall’aver commesso i reati nella sua veste di dipendente
dello Stato. La pena inflitta è stata di 18 mesi sospesi condizionalmente per
un periodo di 2 anni, nonché al pagamento di circa 200'000 franchi a titolo di
risarcimento. La stessa cifra sottratta. La notizia non era finora trapelata da
Palazzo delle Orsoline, il licenziamento in tronco deciso dal Governo e il
notevole importo sottratto.
Il commento del DECS
Contattato per una reazione, il DECS si limita a
dire che «non ci è possibile, tenuto conto delle basi legali vigenti, entrare
nel dettaglio del caso specifico. Possiamo ad ogni modo confermare che, in
generale, qualora un funzionario o un docente venissero meno ai loro doveri di
servizio, sono adottati i necessari provvedimenti».

