Ticino
“Ripristinare i controlli alle frontiere fin quando l'Italia rispetterà l'accordo di Dublino”
Redazione
04.05.2023 10:31

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il deputato democentrista Piero Marchesi ha presentato due mozioni alle Camere federali sulla questione della “sospensione dell’accordo di Dublino da parte del Governo italiano”.
Ripristinare
i controlli alle frontiere e sospendere il credito di 20 milioni di franchi all'Italia,
fino a quando la vicina Penisola non rispetterà nuovamente l’accordo di
Dublino. Sono le richieste contenute in due mozioni presentate alle Camere
federali dal consigliere nazionale Piero Marchesi (UDC Ticino). “Dal dicembre
2022, l'Italia ha sospeso unilateralmente l'applicazione dell'accordo di
Dublino. I controlli alle frontiere devono quindi essere reinseriti”, si legge
nella mozione.
Il contesto attuale
Una
domanda di asilo deve essere esaminata una sola volta in tutta l'UE e in
Svizzera. Il sistema di Dublino, vincolante per gli Stati membri dell'UE e per
gli associati, tra cui la Svizzera, “prevede che la competenza dell'esecuzione
della procedura d'asilo spetti al primo Paese in cui la persona rifugiata
arriva”. Se in un secondo tempo si trasferisce in un in un altro Stato, “quest'ultimo
può rinviare la persona nel Paese di arrivo, anche se lì non aveva presentato
domanda”. Dal settembre 2022 al gennaio 2023, ad esempio, l’Austria
ha introdotto controlli alle frontiere con la Slovacchia.
Il “congelamento” del credito quadro
L'Italia
dal dicembre del 2022 “ha sospeso l'Accordo di Dublino”. Pertanto, il credito
quadro per la migrazione (2022-2026) che paga la Svizzera “deve essere
congelato con effetto immediato”.

