Lugano
“Quali speculazioni a Capo San Martino?” Beretta Piccoli interpella il Municipio
Redazione
07.01.2026 13:09

Foto: ©Chiara Zocchetti
La preoccupazione della consigliera comunale PVL concerne il rischio che, a seguito delle modifiche che saranno proposte al Piano Regolatore, la Città possa trovarsi nella situazione di "alienare terreni pubblici a un prezzo significativamente inferiore al loro valore di mercato”.
Il progetto
per la creazione di un albergo di lusso a San Martino è finito al centro di un’interpellanza
della consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (Verdi Liberali). La deputata sostiene
di vedere di buon occhio l’idea, ma teme che la prevista modifica di Piano Regolatore (PR) "possa comportare
un vantaggio economico ingente per un privato, un regalo da decine di milioni
in un momento in cui si chiede alla cittadinanza di fare sacrifici", si legge nell'atto parlamentare. "Accolgo con
favore l’intenzione di un operatore di voler investire nella regione, in un
progetto che presenta elementi interessanti". Tuttavia “esprimo preoccupazione riguardo al rischio che, a
seguito delle modifiche che saranno proposte al PR – e che, in condizioni
ordinarie, non sarebbero concesse – la Città possa trovarsi nella situazione di
alienare terreni pubblici a un prezzo significativamente inferiore al loro
valore di mercato”.
I timori
La
preoccupazione di Beretta Piccoli deriva dal fatto che l'area destinata alla
realizzazione dell'hotel si trova attualmente in buona parte nella proprietà
della Città e, secondo l'attuale PR, è classificata come non edificabile. La
conversione in zona edificabile “comporterebbe un sensibile aumento del valore
dei terreni, che passerebbero da essere area boschiva o di interesse pubblico a
terreni privati, in una posizione strategica sul lago”. In questo contesto “sarebbe
grave se venissero venduti a un privato al loro valore attuale, molto basso,
per poi vedere tale valore immobiliare crescere vertiginosamente una volta resi
maggiormente edificabili”.
La proposta
Secondo la consigliera comunale, il progetto presenta elementi d’interesse “ma solo a
condizione che i terreni della Città siano innanzitutto rizonati e solo
successivamente venduti”. Tale approccio “garantirebbe che il loro valore sia
correttamente valutato, come verrebbe fatto per qualsiasi altra operazione
simile". In sintesi, "sostengo gli investimenti, ma non la svendita di beni
pubblici”. Un altro dubbio sollevato
concerne il fatto che la conversione di questi terreni in zona edificabile
potrebbe comportare la necessità di compensare con dezonamenti altrove.
Pertanto, “prima di procedere con iniziative poco trasparenti, è fondamentale
chiarire come tali modifiche possano essere gestite a livello pianificatorio,
per garantire che ogni passo sia compatibile con gli interessi pubblici e con
un'adeguata pianificazione territoriale”.
Le domande rivolte al Municipio
Quali terreni, tra quelli elencati, sono di proprietà del Comune? Il diritto di compera del promotore del progetto, citato in più articoli di giornale, riguarda anche terreni di proprietà della Città? Se sì, quali?
Vista l’estensione del progetto, come si pensa di rendere edificabile il terreno, che attualmente parrebbe in gran misura non esserlo? In caso di estensione delle zone edificabili, sarà necessario reperire terreni da dezonare come compenso?
In caso di riduzioni dell’area boschiva, sarà necessario compensarle con aumenti altrove? Il Municipio sta già allestendo una variante di PR sulla base del progetto? In caso affermativo, quali sarebbero le tempistiche?
Nell’ambito del progetto, la Città ha intenzione di vendere dei terreni di sua proprietà? Intende venderli prima o dopo la modifica di PR necessaria alla realizzazione del progetto? E quando intenderebbe fissare il prezzo della transazione?
Nel caso in cui la Città intendesse vendere dei terreni prima della modifica di PR, il Municipio non ritiene che si tratti di una svendita, dato che questo prezzo sarebbe inevitabilmente molto più basso di quello che si potrebbe esigere per un terreno pienamente edificabile?

