Lugano
Prostituzione, sempre più casi negli appartamenti non notificati
Redazione
18.04.2025 17:29

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Lo scrive il Municipio di Lugano, precisando che l’incremento delle denunce “non significa che tutti gli appartamenti in affitto breve siano utilizzati esclusivamente per attività di questo tipo”.
“Rispetto
al passato, si è registrato un aumento di casi legati all'esercizio della
prostituzione in appartamenti non notificati alle Autorità, in particolare in
quelli affittati per brevi periodi”. È quanto scrive il Municipio di Lugano
rispondendo a un’interrogazione del consigliere comunale leghista Omar Wicht,
che aveva posto una serie di domande all’Esecutivo circa le presunte
attività illecite che potrebbero verificarsi negli spazi Airbnb. Questa situazione, tiene comunque a precisare l'Esecutivo, “ha comportato un incremento delle denunce inoltrate al Ministero
Pubblico per i reati riscontrati, ma non significa che tutti gli appartamenti
in affitto breve siano utilizzati esclusivamente per attività di prostituzione”.
I reati riscontrati
La
Polizia cittadina, scrive ancora il Municipio, dispone di agenti specializzati
nel contrasto della prostituzione illegale, “i quali collaborano con la sezione
TESEU della Polizia Cantonale. Anche il Gruppo Controllo Territoriale è
attivamente impegnato nell'attività di verifica per la prevenzione del fenomeno”. Nel corso del 2024 “sono stati effettuati numerosi
controlli specifici, che hanno portato alla denuncia di diverse persone al
Ministero Pubblico per esercizio illecito della prostituzione”. Durante queste
operazioni, “sono stati rilevati anche ulteriori reati, in particolare
violazioni alla Legge sugli stranieri”.
Cosa dice la legge
L’Esecutivo
di Lugano ricorda che la Legge cantonale consente l'esercizio della
prostituzione nei locali erotici autorizzati e in appartamenti privati non
soggetti ad autorizzazione, purché vengano rispettati i requisiti previsti
dalla LProst e dal RProst. Chi intende utilizzare un alloggio per attività
di prostituzione "deve segnalarlo alla sezione TESEU della Polizia Cantonale". In
caso di conformità ai requisiti normativi “l'Autorità informa il Municipio, il
quale è chiamato ad esprimere un parere”. In linea generale, “gli appartamenti
a locazione breve non soddisfano i criteri richiesti dalla normativa vigente",
rendendo quindi "illegale" l'esercizio dell'attività in questione in tali contesti.

