Ticino
"Prostituzione a Lugano, sicuri sia tutto in ordine?"
Redazione
10.09.2025 10:17

Foto: ©Gabriele Putzu
Il consigliere comunale Omar Wicht (Lega dei Ticinesi) interroga il Municipio in merito alle prostitute che svolgono la loro attività al di fuori della "zona rossa". "Perché il Dicastero sicurezza non interviene?"
Ci
sono prostitute che, da anni, svolgono la loro attività a Lugano in
appartamenti non autorizzati, ovvero non conformi alla cosiddetta “zona rossa”.
È quanto denuncia in un’interrogazione il consigliere comunale leghista Omar Wicht, che riferisce come le zone cittadine più toccate dal fenomeno “sono
soprattutto Via Molinazzo, Via Rava e Via Clemente Maraini.
Basta consultare i siti d’incontri”.
Le problematiche
Questo
“è un problema – scrive Wicht – non solo perché le persone che lavorano in tal
modo non pagano le tasse e non sono sottoposte a nessun controllo sanitario, ma
soprattutto perché negli appartamenti illegali la sicurezza delle lavoratrici
del sesso non è garantita”.
Le domande
Si
chiede quindi al Municipio se è a conoscenza del fatto che “ci sono
professioniste del sesso che operano da anni in aree considerate ‘non zona
rossa’ ed evadono il fisco. Se sì, perché il Dicastero sicurezza non
interviene? C’è qualche motivo particolare?” L’interrogante domanda inoltre se
il controllo abitanti della Città può fare una verifica incrociata con i
servizi di polizia e intercettare gli eventuali “prestanome”. Infine, Wicht
vuole sapere se la polizia cittadina
collabora con il servizio Teseu, e se sì in che modo.

