Bellinzona
Privatizzazione del crematorio, il PC: "Si smantella un tassello del servizio pubblico"
Redazione
08.04.2025 07:52

Foto: Immagine d'archivio/Demaldi
La sezione bellinzonese del Partito comunista critica la scelta della politica cittadina di andare l'esclusione della gestione pubblica del forno. "Decisione anticipata con un discutibile mandato di prestazione a una neo-costituita azienda".
“Il Municipio di Bellinzona e il Legislativo
cittadino si assumono una grossa responsabilità politica ed economica nello
smantellamento di un tassello, peraltro anche umanamente molto delicato, del
servizio pubblico”. Così la sezione bellinzonese del Partito comunista ha
commentato la decisione del Consiglio comunale della capitale di approvare il
nuovo regolamento dei cimiteri che esclude la gestione pubblica del crematorio
comunale, “aprendo dunque le porte alla sua privatizzazione”.
"Un problema di trasparenza"
Una decisione, si legge ancora, “peraltro
anticipata con un discutibile mandato di prestazione concesso a una
neo-costituita azienda, che era emerso pubblicamente solo a seguito di due
interrogazioni di Massimiliano Ay e Alessandro Lucchini, ponendo quindi al
centro anche un problema di trasparenza”.
"Bellinzona rappresentava un'eccezione"
In Svizzera, viene ricordato, la maggior parte dei 31 crematori sono pubblici. Solo in Ticino essi sono quasi del tutto in
mano a privati. Bellinzona “rappresentava quindi un’eccezione che permetteva
anche di garantire tariffe più accessibili alla cittadinanza colpita da un
lutto”.

