Ticino
Preventivo, Caprara ai Comuni: "Tutti devono fare sacrifici"
Redazione
19.11.2024 20:44

Foto: ©Gabriele Putzu
Il presidente della Commissione gestione commenta le recenti lamentele espresse da alcune Città per i riversamenti degli oneri. "Siamo disposti a incontrarle, ma anche per i prossimi anni bisognerà condividere un percorso in cui le difficoltà finanziare del Cantone trovino una risposta ai due livelli istituzionali”.
Uno dei temi che tiene banco in questi
giorni in Ticino è quello dei rapporti tesi tra Cantone e Comuni. Questi
ultimi, recentemente hanno lamentato continui riversamenti di oneri e contestato
alcune delle misure contenute nel preventivo 2025. E proprio la seduta della Commissione
gestione di questa mattina è stata dedicata alle finanze. Il tempo, infatti, stringe; entro
inizio dicembre dovranno essere firmati i rapporti. Al momento si sta andando
verso la stesura di tre: uno di maggioranza, firmato da PLR Centro e Lega, e
due di minoranza. Da una parte ci sarà la sinistra, dall’altra l’UDC. Oggi in
Commissione si sono ipotizzate anche delle misure per compensare le mancate
entrate della tassa di collegamento e della progressione a freddo, bocciate il
mese scorso dal Gran Consiglio. Stando a nostre informazioni, tali misure dovrebbero
riguardare sia i beni e i servizi, sia gli asilanti.
Caprara: "Meno tavoli di discussione, ma più incisivi"
Ma facciamo un passo indietro e torniamo alle
lamentele dei Comuni. Il presidente della Commissione gestione, Bixio Caprara,
ha dichiarato ai microfoni di Ticinonews che "la Gestione è disposta a
incontrare i Comuni, i quali arrivano però in zona Cesarini con
questa lettera. Dobbiamo infatti procedere abbastanza celermente con il preventivo”. Preventivo
2025 che, ricorda Caprara, “è solo una tappa intermedia. Anche per i prossimi
anni bisognerà condividere un percorso in cui le difficoltà finanziare del Cantone
trovino una risposta ai due livelli istituzionali". Vi è il tema della ripartizione
dei compiti: "Quando si sposta un incarico, si trasferiscono anche dei costi ed è
evidente che ciò non possa essere fatto solo verso il basso, ma neppure al
contrario”. I due livelli istituzionali dovranno dunque “cercare di caprie
quali sono i tavoli di discussione, il cui numero è probabilmente eccessivo. Se
ne facciano meno, ma che quelli definiti abbiano anche una forza
decisionale definitiva”.
"Nessuno può chiamarsi fuori"
E in merito alla possibilità che, per quest’anno,
il Cantone torni su alcune delle misure prese per venire incontro alle
richieste delle Città, Caprara ha spiegato che “si sta trovando la soluzione
con un discorso di simmetria di sacrifici. Sacrifici chiesti agli enti
sussidiati, così come al personale dello Stato. Dobbiamo davvero cercare di far capire, all’interno
dell’amministrazione cantonale così come all’esterno, che tutti
devono partecipare al programma di risanamento. Nessuno può chiamarsi fuori”.

