Ticino
Preventivo 2026, i Sindacati non ci stanno: "Misure di risparmio a discapito della qualità dei servizi"
Redazione
01.10.2025 16:29

Foto: ©Chiara Zocchetti
OCST, SIT e VPOD ribadiscono che perseverando su questa rotta il rischio è di vedere progressivamente smantellati i servizi pubblici e di minare il partenariato sociale. "Non possiamo quindi accettare che a compiere dei sacrifici siano continuamente i lavoratori, gli utenti e i pazienti".
I
Sindacati OCST, SIT e VPOD esprimono “profonda preoccupazione e contrarietà” in
merito al preventivo 2026 presentato dal Consiglio di Stato. Il Governo cantonale
“ha infatti confermato una politica di contenimento della spesa che imporrà
sacrifici al settore pubblico, sociosanitario e socioeducativo”. Questo
orientamento – scrivono i sindacati in un comunicato – “si tradurrà in ulteriori misure di
risparmio a discapito della qualità dei servizi e delle condizioni di lavoro
del personale. Occorre pertanto rimarcare che, alla luce dei crescenti bisogni
e volumi di lavoro, ridurre le risorse significa compromettere seriamente la
capacità del Cantone di assicurare cure, istruzione e sostegno alla
cittadinanza”.
Le richieste
In
occasione dell’incontro odierno con il Consiglio di Stato, i Sindacati hanno
rivendicato: un aumento del finanziamento agli enti sociosanitari e
socioeducativi, "al fine di migliorare le condizioni di lavoro e la qualità delle
cure"; un incremento progressivo dei salari per i dipendenti pubblici, "volto a
salvaguardare il potere d’acquisto e a recuperare il carovita perso negli
ultimi anni"; la rinuncia alla non sostituzione del personale partente del 10%, "prevista in modo indiscriminato e cumulata nei prossimi 3 anni"; infine, si chiedono maggiori investimenti
a sostegno della scuola pubblica.
"Serve un'inversione di rotta"
I sindacati ribadiscono che, perseverando su questa rotta, il rischio "è di vedere progressivamente smantellati
i servizi pubblici e di minare il partenariato sociale. Non possiamo quindi
accettare che a compiere dei sacrifici siano continuamente i lavoratori, gli
utenti e i pazienti: occorre in definitiva un’inversione di rotta che, grazie
ad appropriati finanziamenti, garantisca un futuro ai servizi pubblici del
Cantone".

