Ticino
Preventivo 2024, il tempo per discutere è finito
Redazione
16.01.2024 17:55

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
La trattazione è conclusa e martedì i gruppi porteranno le loro posizioni. Guerra: “Bocciare il preventivo significherebbe che la commissione della Gestione dovrebbe ricominciare la trattazione sul medesimo”.
In commissione della
Gestione il tempo della discussione volge al termine. Dopo l’incontro di oggi con
il Consiglio di Stato, secondo il presidente della commissione della Gestione Michele
Guerra, di dubbi ne restano pochi: ormai sul preventivo 2024 non resta che
decidere. I punti controversi, però, sono ancora tutti lì. Si pensi, ad
esempio, al taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici: i partiti hanno sul
tavolo due varianti. Quanto proposto dal Consiglio di Stato nel messaggio, vale
a dire contributo di solidarietà per chi guadagna più di 60mila franchi
all’anno e nessun riconoscimento del carovita, e la controproposta che il Governo
ha fatto ai sindacati. In questo caso, resta il contributo di solidarietà
richiesto al personale e il carovita non viene riconosciuto, ma ad ogni
dipendente verrebbero versati 400 franchi “una tantum”.
I sussidi cassa malati
Anche per quanto riguarda
il taglio dei sussidi di cassa malati le possibilità sono due. La prima è il
risparmio di 16,5 milioni proposto dal Governo nel suo messaggio, la seconda
ipotesi riguarda un taglio più moderato, di 12,5 milioni totali, che
tutelerebbe meglio le fasce deboli. Sui tagli agli istituti per invalidi invece
non è dato sapere.
Appuntamento a martedì prossimo
“La trattazione è
conclusa, martedì avremo le posizioni”, spiega Guerra ai microfoni di
Ticinonews. “È ovvio che qualora non dovesse formarsi una maggioranza dovremo vedere
cosa fare, in quanto andare in aula tanto per andare in aula sarebbe un esercizio
alibi che porterebbe semplicemente a una bocciatura del preventivo. Martedì
prossimo bisognerà vedere quali saranno le posizioni che ad oggi non sono ancora
del tutto chiare”.
“L’auspicio è che si possa trovare una convergenza”
Lasciare lo Stato senza preventivo,
rispettivamente bocciarlo, “significa che comunque il preventivo verrebbe
riproposto alla nostra Commissione, che dovrebbe ricominciare la trattazione sul
medesimo”, prosegue Guerra. L’augurio “è che si possa trovare una convergenza. Martedì
prossimo, come detto, i gruppi porteranno le loro posizioni e a quel punto ci
conteremo”.
Le posizioni dei partiti
La strada resta comunque
in salita. UDC e PS hanno già stilato i loro rapporti contrari al preventivo
2024. PLR e Centro potrebbero trovare un accordo, ma per avere i numeri
necessari a spuntarla in aula serve anche il via libera della Lega. Una possibilità,
questa, al momento per nulla scontata.

