Politica
Post Carobbio, i partiti cercano soluzioni. Bertoli disponibile per una supplenza
Redazione
06.12.2022 17:53

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Oggi i presidenti dei partiti che hanno rappresentanti a Palazzo federale si sono ritrovati per cercare di raggiungere un accordo condiviso per un eventuale addio di Carobbio al Consiglio degli Stati. Sono stati individuati quattro possibili scenari.
In piena campagna elettorale i partiti si trovano con una questione
importante da risolvere: il post Marina Carobbio. Sì, perché nel più che
probabile caso in cui la candidata socialista venga eletta in Consiglio di
Stato, il suo seggio a Berna resterebbe vacante per due
sessioni, vale a dire fino alle elezioni federali di ottobre. Oggi i
presidenti cantonali dei partiti che hanno rappresentanti a Palazzo federale si sono
quindi ritrovati per cercare di raggiungere un accordo condiviso per gestire la
situazione.
La scelta di non dimettersi
Il punto fermo da cui partire è che Carobbio non si
dimetterà prima delle elezioni cantonali, con buona pace di chi ne auspicava
l’addio a fine anno. “Ci sono due motivi alla base di questa scelta”, spiega ai
microfoni di Ticinonews il copresidente del Ps Fabrizio Sirica. “Non si dimette
prima dell’eventuale elezione prima di tutto per il rispetto verso l’elettorato:
sarebbe pretestuoso pensare di essere già eletta”. In secondo luogo, “per una
questione di rispetto dei candidati in lista, i quali potrebbero anche ottenere
un successo elettorale”.
Gli scenari
Così i sei partiti hanno deciso prima di tutto di scrivere
al Consiglio di Stato. L’obiettivo? Sondare il terreno. Dopodiché, sono stati
individuati quattro possibili scenari: due politici e due giuridici.
Le ipotesi politiche
Le due opzioni più politiche sono di accordo tra i partiti:
“La prima è di individuare un nominativo che possa trovare il consenso di tutte le parti
politiche rappresentate a Berna, in modo da andare verso un’elezione tacita o, qualora
ci fossero altri candidati, verso un’elezione su un solo turno”. La seconda “è
di un accordo che vada solo su un turno". Anche se, ammette Sirica, quest'ultima "è un po' più complessa da spiegare".
Le ipotesi giuridiche
Gli altri due scenari, come detto, riguardano modifiche
giuridiche. Il primo consiste nell’allungare il periodo di vacanza dai 60
giorni attuali a 6-7 mesi, permettendo così di evitare le suppletive. Il
secondo mira a rendere possibili elezioni anche in estate, in modo da eleggere
un supplente entro settembre. “Sarebbe estremamente confusionario per l’elettorato fare
quattro votazioni in pochissimo tempo per la stessa carica”, prosegue Sirica. “E
anche nei partiti candidati non vedo un interesse nel fare queste suppletive”. I partiti analizzeranno poi le diverse opzioni e tra due
settimane torneranno a riunirsi. La missione è una sola: trovare una soluzione
condivisa.
Bertoli disposto a sostituire, ma solo fino a ottobre
Se Marina Carobbio dovesse lasciare anticipatamente il
proprio seggio agli Stati, Manuele Bertoli si è comunque dichiarato disponibile a
sostituirla, ma solo fino alle elezioni federali di ottobre. “Non sono di certo
indispensabile, ma mi metterei a disposizione nell’ambito di una candidatura
condivisa dagli altri partiti”, ha dichiarato il consigliere di Stato uscente a
Matrioska, in onda su Teleticino questa sera alle 19.30. “Prenderei il suo
posto per una o due sessioni, in modo da non lasciare scoperto il Ticino al
Consiglio degli Stati. In ottobre però non sarò candidato”.

