Ticino
Polizia cantonale sotto pressione, Capoferri: "Quali misure urgenti dal Consiglio di Stato?"
Redazione
10.10.2025 10:25

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Il deputato del Centro interpella l'Esecutivo in merito ai risultati del sondaggio condotto dai sindacati. "Si ritiene opportuno avviare un’indagine interna indipendente?"
I risultati del sondaggio condotto
tra gli agenti della Polizia cantonale, e il disagio espresso da 345 agenti, è finito al centro di un'interpellanza del granconsigliere centrista Giovanni Capoferri. Le
criticità citate – carichi di lavoro elevati, carenza di risorse operative,
mancanza di riconoscimento e di ascolto – "rischiano di compromettere la tenuta
complessiva del servizio di polizia, oltre che il benessere psicologico del
personale", scrive Capoferri. Il Consiglio di Stato, quale autorità responsabile della sicurezza
pubblica e dell’organizzazione amministrativa del Dipartimento delle
istituzioni, "è chiamato a garantire che la Polizia cantonale possa operare in
condizioni adeguate e in un contesto motivante e sostenibile".
Le domande
Capoferri chiede quindi all'Esecutivo come valuta i risultati
del sondaggio e il grado di malessere espresso dal personale della Polizia
cantonale e quali misure urgenti intende adottare per
migliorare il clima di lavoro e sostenere il personale, in particolare nei
reparti maggiormente esposti al sovraccarico operativo. Viene inoltre domandato al Consiglio di Stato se ritiene opportuno avviare un’indagine interna
indipendente o costituire un gruppo di lavoro paritetico per analizzare in
profondità le criticità emerse e proporre interventi strutturali. Infine, Capoferri vuole sapere se è previsto un piano di comunicazione o di
dialogo diretto con il personale per ristabilire la fiducia tra base e vertici, ed entro quale termine il Governo cantonale intende riferire al Gran Consiglio sugli esiti delle misure intraprese.

