Lugano
Pedaggio per ridurre il traffico, Lombardi: “Manca una base legale a livello federale”
Redazione
03.02.2024 08:03

Il capodicastero dello sviluppo territoriale di Lugano ricorda che l’accesso a pagamento al centro cittadino non è mai stato inserito in Svizzera. "Una singola città non può introdurre un simile sistema per conto suo”.
Introdurre un sistema di pedaggio per entrare a Lugano, differenziato in
base al luogo di residenza. È l’idea contenuta in una recente mozione della
consigliera comunale Sara Beretta Piccoli inoltrata al Municipio per ridurre il
traffico urbano e allo stesso tempo alimentare le casse cittadine. Frena però
il municipale Filippo Lombardi, secondo il quale manca una base legale a
livello federale.
La proposta
Nella mozione vengono proposte quattro categorie di pedaggio, puramente
esemplificative. I residenti a Lugano, compresi gli ospiti di hotel,
continuerebbero ad accedere liberamente; i residenti nei comuni limitrofi pagherebbero
1 franco al giorno; i residenti in Ticino 2 franchi al giorno; i residenti
fuori cantone o all’estero 5 franchi. “È una proposta, quello che dovrà fare come
lavoro il Municipio sarà definire esattamente chi paga e quanto”, precisa
Beretta Piccoli ai microfoni di Ticinonews. “Sicuramente va valutato il fatto che
chi ha un ufficio in centro deve avere la possibilità di entrare come un residente
e quindi senza essere penalizzato”.
La posizione dell’Esecutivo
Il Municipio di Lugano non si oppone a priori all’idea. Ma il
capodicastero dello sviluppo territoriale, Filippo Lombardi, specifica che “l’accesso
a pagamento al centro cittadino non è mai stato inserito in Svizzera e necessita
quindi di una base legale a livello federale che ad oggi non è data”. Una città
singola “non può introdurre un simile sistema per conto suo”.
Per Beretta Piccoli deve subentrare la volontà politica. “Si può fare
tutto, basta volerlo. Si potrebbe anche mettere delle zone chiuse con delle telecamere
che visualizzano le macchine che passano e farle poi pagare, come succede in alcuni
comuni limitrofi, dove se si transita per una strada che è solo per gli utenti
autorizzati si deve pagare una multa”.
Le altre possibilità
Dal canto suo, il municipale Filippo Lombardi conclude: “Stiamo
lavorando come Municipio su altre possibilità per ridurre il traffico, come
l’estensione della rete tram-treno fino a Cornaredo e in futuro fino a
Pregassona. Cerchiamo di fare del nostro meglio sul ‘park and ride’, purtroppo
al momento non molto gettonato”.

