Ticino
Ondate di caldo: l’allarmismo è eccessivo?
Redazione
20.07.2023 06:00

Foto: Screenshot LA7
Il meteorologo Guido Della Bruna esprime la usa opinione sul tema e commenta l’attuale ondata di caldo. “È senz’altro anomala”.
Il
caldo è il tema del momento, tra prevenzione, raccomandazioni e consigli. Per
alcuni, però, attorno alla questione gravita un allarmismo eccessivo. È davvero
così? Ticinonews ne ha parlato con il meteorologo di MeteoSvizzera Guido Della
Bruna.
Già
da domenica è in vigore in Ticino un'allerta canicola di grado 3, che ci
accompagnerà fino alle 20 di oggi. Siamo quasi agli sgoccioli, quindi le
chiederei se finirà a breve e qual è stato il giorno peggiore.
“Il
giorno più caldo è stato probabilmente quello di lunedì, dove abbiamo raggiunto
temperature di 32-33 gradi, ma anche negli altri non eravamo molto lontani. Queste
temperature non sono così alte se guardiamo soprattutto quello che è successo
alla vicina Italia, in particolare al sud della Penisola. La Svizzera italiana,
infatti, si trovava proprio al margine di questa cosiddetta bolla africana di
aria molto calda di origine nordafricana”.
Con
la fine dell'allerta canicola sono attesi temporali forti?
“A
differenza dell'ultima ondata di caldo della settimana scorsa non sembra il
caso; abbiamo un cambio di massa d'aria un po’ più graduale. Oggi raggiungeremo
ancora temperature massime attorno ai 32 gradi, quindi simili a ieri, ma con un
tasso di umidità relativa minore e la sensazione di afa sarà sicuramente un po'
più sopportabile”.
In
questi giorni in Italia si discute di temperature ben più alte di quelle che
stiamo vivendo noi. In alcune località si parla addirittura di 47 gradi e
stanno facendo discutere delle dichiarazioni del meteorologo di La7 Paolo
Sottocorona che, pur non ritenendo che questo caldo sia normale, da diversi
giorni smentisce degli annunci che a suo dire sono eccessivamente allarmistici.
Lei cosa ne pensa? Quando si parla di record a volte si fa eccessivamente allarmismo?
“È
vero che queste temperature massime così alte fanno notizia, ma ha ragione il meteorologo:
le temperature massime non sono un buon indicatore per lo stress termico del
corpo umano e in effetti noi a MeteoSvizzera non usiamo la temperatura massima
come indicatore di stress, bensì la media giornaliera; prendiamo dunque la
temperatura ogni 10 minuti e i valori sulle 24 ore vengono mediati. Quando questa
media supera i 25 gradi noi parliamo di allerta di livello 3, mentre se supera
i 27 gradi e dura almeno 3 giorni consecutivi, di livello 4”.
Questa
ondata di caldo che stiamo vivendo può essere definita anomala o rientra nella
normalità dell'estate?
“È
senz’altro anomala. È già successo di avere delle temperature alte, ma con questa
ondata di caldo abbiamo localmente superato diversi record e, soprattutto, tale
ondata è destinata a durare ancora diversi giorni nel sud Italia. Infatti, se da
noi in Svizzera il limite della massa d'aria più calda si sposterà verso sud e
quindi ci risparmierà a partire da venerdì, nel meridione italiano continueranno
a fluire queste masse d'aria che dopo un leggero calo delle temperature
previsto fino a domenica, riprenderanno le alte quote a partire da lunedì e
dunque torneranno valori simili a quelli registrati negli scorsi giorni”.
Secondo
lei queste temperature sono indice di un cambiamento climatico?
“Singoli
eventi difficilmente lasciano trarre conclusioni in questo senso. Qui occorre
passare alla statistica e vedere dunque se queste ondate di caldo diventano più
frequenti, più durature e più intense. In effetti negli ultimi anni queste ondate
di caldo sembrano diventare più frequenti. Dovremo poi vedere anche se nel
prossimo futuro continueremo così, ma ciò è compatibile con le proiezioni dei
nostri modelli climatici. Dire quindi che nel prossimo futuro è probabile che
torneremo ad avere fenomeni del genere”.
Dobbiamo
dunque abituarci a record che di anno in anno vengono superati?
"Non
è garantito che tutti gli anni avremo delle ondate di calore, esse fanno anche
parte delle naturali variazioni. Sembra però plausibile che nei prossimi
decenni queste ondate di caldo siano destinate a diventare più frequenti e più intense.
Questo è compatibile con gli scenari climatici elaborati a partire dai modelli
climatologici globali”.
Dobbiamo
attenderci nelle prossime settimane altre allerte canicola?
“Fortunatamente
questo non sembra il caso. Dopo il termine di questa ondata di caldo nella
giornata di venerdì, per la prossima settimana e probabilmente anche per quella
successiva sembra che si vada incontro a un tipo di tempo più variabile, con temperature
che addirittura potrebbero essere di alcuni gradi al di sotto della normalità
per questo periodo”.

