Trasporti
Oltre 5'600 firme per ridurre il prezzo dell’abbonamento Arcobaleno
Redazione
04.09.2025 06:10

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
La proposta dell'Associazione traffico e ambiente è di diminuire il costo del tagliando annuale per i giovani, in seconda classe, limitandolo a un massimo di 600 franchi l'anno.
La petizione per ridurre il costo dell’abbonamento annuale per i giovani (6-24 anni), lanciata lo scorso aprile dalla sezione
Ticino dell’ATA (Associazione traffico e ambiente) ha raccolto in
cinque mesi migliaia di consensi. Mercoledì mattina a Bellinzona, il presidente e
il responsabile regionale di ATA hanno consegnato oltre 5'600 firme
alla Cancelleria dello Stato. "Si tratta di un bel risultato - si legge in un comunicato - ma soprattutto di un chiaro
segnale per dire alle nostre autorità che la mobilità del futuro passa anche
dal portamonete dell’utenza". A poche ore dall’inizio di un nuovo anno
scolastico, con numerosi studenti che ritornano a utilizzare i mezzi pubblici
per raggiungere le loro scuole, "tutte queste firme sono anche un indice che
conferma come la sostenibilità ambientale di questa scelta vada accompagnata da
una sostenibilità finanziaria (per i giovani o le loro famiglie)".
Gli obiettivi
I promotori ricordano che la proposta dell'associazione mira a ridurre il costo
dell’abbonamento Arcobaleno annuale per i giovani dai 6 ai 24 anni, in seconda classe, limitandolo a un massimo di 600 franchi l'anno, ossia l’equivalente di ciò
che oggi viene pagato per un abbonamento analogo, ma valido solamente per tre
zone. In tal modo, i giovani potrebbero viaggiare in tutte le aree della
Comunità tariffale Arcobaleno spendendo l’equivalente di 50 franchi al mese. "Un bel
risparmio, se confrontato agli odierni 1'268 franchi all'anno necessari per potersi spostare nello stesso territorio". Inoltre, "si verrebbe a ridurre anche il
divario tra le spese sostenute dagli studenti e dagli apprendisti, dato che
questi ultimi oggi possono beneficiare di un importante riduzione (pari al 40%
del prezzo dell’abbonamento Arcobaleno annuale), proveniente dall’apposito Fondo
cantonale per la formazione professionale".
Bossi: "Una necessità"
"Per noi è una necessità, perché il Ticino è un
cantone in cui il traffico è un problema e se riusciamo a far sì che il
maggior numero di persone si sposti con i mezzi pubblici, andiamo ad
alleggerire quello che è il traffico privato”, precisa Fabio Bossi, responsabile
regionale di ATA. Il presidente di ATA Bruno Storni mette l'accento anche alle periferie: "Per le regioni periferiche, i giovani hanno bisogno di un abbonamento da 4 o 5 zone. Con questa petizione i giovani delle zone periferiche potrebbero spendere come i giovani che abitano in città".

