Ticino
Oltre 1'300 firme (e una scatola di ricci) contro i licenziamenti alla SNL
Redazione
20.10.2025 09:37

I firmatari della petizione lanciata dal SEV chiedono il ritiro immediato dei tre licenziamenti, l’intervento urgente delle autorità politiche e istituzionali, nonché lo stop a ogni finanziamento pubblico “a chi calpesta i diritti fondamentali dei lavoratori”.
Sono più di 1’300 le firme della petizione promossa dal Sindacato del personale
dei trasporti (SEV) contro “i tre licenziamenti antisindacali” attuati dalla Società navigazione Lago di Lugano (SNL) lo scorso 29 luglio, dopo che l’azienda aveva inoltrato ai sindacati la
disdetta straordinaria del Contratto collettivo di lavoro. Le firme - si legge in un comunicato del SEV - verranno
spedite alla direzione SNL con un pacco postale contenente ricci di castagne,
la versione “nostrana” del cactus, "come segnale di disapprovazione per l’agire della
società".
Le motivazioni
Questi tre
licenziamenti, deplora il SEV, “non sono una misura di
riorganizzazione aziendale, ma dei mirati licenziamenti antisindacali”. Le tre
persone toccate “erano infatti voci critiche
all’interno dell’azienda”. Il primo “era membro della commissione del
personale, il secondo era il candidato per rappresentare il personale nel
consiglio di fondazione della cassa pensioni, e il terzo ha fatto intervenire
il sindacato per far valere i suoi legittimi diritti su questioni relative alla
Legge sulla durata del Lavoro". La decisione presa non sarebbe dunque una coincidenza, bensì "il chiaro segnale di una politica
di repressione e intimidazione. Non è accettabile che ciò avvenga, a maggior
ragione in un’azienda che riceve finanziamenti pubblici".
Le richieste
I firmatari
chiedono dunque il ritiro immediato dei licenziamenti, l’intervento urgente
delle autorità politiche e istituzionali del Cantone e della Città, nonché lo stop a
ogni finanziamento pubblico “a chi calpesta i diritti fondamentali dei
lavoratori”. L’indifferenza "non è un’opzione; i firmatari hanno reagito, consapevoli che ciò che oggi ha
colpito i colleghi SNL, in futuro potrebbe toccare a loro, e non è accettabile
che chi difende i propri diritti venga punito".

