Ticino
Oggi il picco della canicola: sollecitati i pronto soccorsi
Redazione
23.08.2023 21:44

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
In alcune località sono stati superati i 36 gradi. Un periodo di caldo intenso che ha sollecitato anche i pronto soccorso ticinesi. La primaria dell’EOC Roberta Petrino: “Negli ultimi giorni abbiamo avuto una ventina di casi in tutto il cantone”.
Ce ne siamo accorti tutti:
oggi è stato toccato il picco di questa ondata di canicola. Gli ultimi giorni sono
stati complicati per molte persone, alle prese con un caldo decisamente oltre
la norma. Una situazione che ha portato tutti a cercare riparo all’ombra, e che
si è fatta sentire anche ai pronto soccorso, come ha confermato a Ticinonews la
dottoressa Roberta Petrino, primario di Medicina d'urgenza e pronto soccorso
dell'Ospedale Regionale di Lugano. “Stiamo vivendo giorni intensi. Alcune persone
vengono per colpi di calore o per malessere che si manifesta con svenimenti e
cefalea”, spiega Petrino. Soltanto negli ultimi 4-5 giorni “abbiamo avuto una
ventina di casi in tutto il cantone, che non sono pochi”.
“Non abbiamo visto casi particolarmente gravi”
Rispetto all’ultima ondata
canicolare di luglio, questa volta l’allerta è di livello quattro. Ciò si è
fatto sentire anche negli ospedali. “Abbiamo notato un aumento dei casi, anche
se di particolarmente gravi non se ne sono visti. Non mi risulta che qualcuno
sia finito in terapia intensiva”, prosegue Petrino. In ogni caso “la temperatura
è più alta e più continuativa, in particolare perché durante la prima ondata abbiamo
avuto momenti di annuvolamento del cielo e temporali serali che avevano
mitigato un po’, specialmente di notte”.
Attenzione a giovani e lavoratori
Le problematiche legate al
calore non colpiscono solo gli anziani, anzi. Anche i giovani non sono immuni
al caldo, soprattutto quando le temperature sono così alte. “I colpi di calore
sono molto più frequenti nei giovani, i quali a volte sottovalutano il pericolo,
perché si sentono in forze, e vanno magari a camminare o a fare jogging nelle
ore sbagliate”, avverte Petrino. Vi è poi la categoria dei lavoratori: “anche
se sono stati cambiati in parte gli orari, le ore centrali le fanno ancora e
quindi il rischio c’è”.
Altre possibili problematiche
I colpi di calore non sono
inoltre l’unico motivo per cui una persona si trova a dover andate in pronto
soccorso. Le temperature elevatissime portano dei rischi a cui magari non si
pensa. “Abbiamo anche tanti pazienti che a causa del caldo hanno delle problematiche
come traumi dovuti a cadute, o persone anziane che si disidratano e arrivano da
noi con febbre o fastidi alle vie urinarie”. Minore idratazione e una temperatura
un po’ più alta in casa “possono determinare dei problemi”.
Fondamentale idratarsi
Nei prossimi giorni le
temperature scenderanno lentamente, fino a stabilizzarsi attorno alla norma
stagionale. Nel frattempo, è bene ricordarsi di rimanere sempre idratati il più
possibile. “È importantissimo. Il classico litro e mezzo che beviamo normalmente
non basta, soprattutto se andiamo fuori: dobbiamo assumerne due”, conclude il primario.

