Il caso
Nuove misure a Lugano Marittima, Badaracco: «Servono ad accrescere la sicurezza»
Red. Online
12.06.2026 21:03

Il municipale espone i motivi che hanno spinto l'Esecutivo cittadino a emettere le disposizioni: «L'ultimo episodio ci ha preoccupati e vogliamo evitare un'escalation»
Stanno
facendo discutere le nuove misure di sicurezza decise per Lugano Marittima a seguito dei disordini degli scorsi giorni. Fra queste, il divieto di portare con
sé bottiglie di vetro, lattine coltelli, materiali contundenti, petardi e spray
al pepe. «Bisogna anzitutto dire che i provvedimenti servono ad accrescere la
sicurezza, quindi la godibilità del comparto», commenta ai microfoni di
Ticinonews il municipale Roberto Badaracco. «Non abbiamo emesso dei divieti, come dice qualcuno, bensì abbiamo stabilito che per accedere non si possono portare oggetti che mettono a rischio la sicurezza.
Abbiamo infatti notato spesso la presenza di giovani
che consumavano bottiglie di vetro e successivamente le rompevano. E il vetro è
pericoloso».
Inoltre, «dopo un certo orario abbiamo notato diversi
ragazzi, anche minorenni, intenti a consumare alcolici portati da loro – non sarebbe permesso – e a creare problemi. Noi vogliamo evitarlo». L'ultimo
episodio, risalente a sabato scorso, «ci ha preoccupati e vogliamo
evitare un'escalation». Citato
il problema del degrado, qualcuno si chiede se non vi è il rischio che con
questa misura si riversi in altre zone della città... «Noi non vorremmo questo,
perché spostare il problema da un'altra parte non serve», afferma Badaracco. «Abbiamo
constatato che vi è una situazione di violenza giovanile diffusa: gli episodi
alla pensilina ce lo dicono e lo attestano, ma questa problematica deve
essere risolta negli ambiti sociali, non a Lugano Marittima. Noi possiamo solo
garantire più sicurezza e arginare le problematiche».
L'interrogazione
Nel
frattempo, la questione è entrata nella politica cittadina con un'interrogazione
arrivata sui banchi del Municipio e firmata dai consiglieri comunali Carlo
Zoppi (La Sinistra) e Petra Schnellmann (PLR-PVL). L’atto parlamentare, pur ritenendo condivisibile l'importanza
della sicurezza, solleva anche il tema delle radici profonde del disagio giovanile, nonché quello della legalità dei provvedimenti applicati. «L’Esecutivo cittadino può
imporre delle misure in maniera libera», replica il
municipale. «Non vietiamo l'accesso a un'area pubblica ma, per motivi
di sicurezza, impediamo di portare bottiglie, lattine, eccetera. La decisione è dunque proporzionata
e legale. Non credo vi siano
problemi in tal senso».

