Aeroporti
"Non poter fare Lugano-Ginevra in giornata pregiudica alcune attività economiche"
Redazione
22.10.2025 05:59

Michele Rossi, copresidente dell'Associazione Passeggeri e aeroporti della Svizzera italiana, guarda con favore alla richiesta di abolizione del divieto di cabotaggio per ripristinare il collegamento tra le due città. "Con questo atto si vuole colmare una lacuna".
Un'occasione di confronto pubblico sulle prospettive e le
sfide del settore aeroportuale ticinese, tra transizione sostenibile, nuove
tecnologie e strategie di rilancio. Erano molti, ieri, i temi sul tavolo dell'assemblea dell'Associazione Passeggeri e
aeroporti della Svizzera italiana (ASPASI), così come le preoccupazioni legate
alla prospettata riduzione dei contributi federali agli aerodromi regionali. “Per
Lugano vuol dire 5 milioni in meno per il sistema di sorveglianza Skyguard", rileva ai microfoni di Ticinonews il copresidente Michele Rossi. "Evidentemente questo compromette l’operatività dello scalo”. Rimanendo a livello federale, vi è poi la richiesta
inoltrata anche dai due consiglieri agli Stati ticinesi, Fabio Regazzi e Marco
Chiesa, di abolire il divieto di cabotaggio, creando le premesse per dei
collegamenti interni che possano essere effettuati anche da compagnie estere. “Lugano-Ginevra
in giornata non è più fattibile e ciò pregiudica determinate attività economiche", prosegue Rossi. Con questo atto "si vuole colmare tale lacuna, per aumentare le
possibilità che qualcuno si interessi a
eseguire il collegamento”.
Aviazione complementare agli altri mezzi di trasporto
A livello cantonale si guarda invece con attenzione agli
sviluppi della circonvallazione Agno-Bioggio e al conseguente potenziale
allungamento della pista, ma si chiede anche più attenzione al tema
dell'aviazione quale elemento complementare agli altri mezzi di trasporto. “Ci
sono delle situazioni in cui, senza un collegamento aereo, il Ticino rischia di
essere gravemente scollegato", avverte Rossi. Complementarità sottolineate anche dall'esperto di
aviazione e mobilità Simone Bernasconi, che invita a guardare alle opportunità
offerte dallo sviluppo tecnologico; dalla cosiddetta mobilità aerea avanzata ai combustibili alternativi. Per Bernasconi, aviazione e sostenibilità sono due concetti tutt'altro che agli antipodi. “Dal 1960 ad oggi si è diminuito il consumo per passeggero del 95%", spiega Bernasconi. "Certo, la mobilità è sempre richiesta e quando ci muoviamo consumiamo energia e ci sono delle emissioni. Ma con il
combustibile sintetico SAF, vi è la possibilità di ridurre tali emissioni fino all’80%”.

