Mobilità
“Niente auto nel nuovo quartiere Officine di Bellinzona”
Ginevra Benzi
09.03.2023 16:30

Foto: © Città di Bellinzona
È quanto chiede l’Associazione traffico e ambiente (ATA), che la scorsa settimana ha inoltrato alla Commissione della gestione e quella del piano regolatore, ambiente ed energia le proprie osservazioni sul Piano Particolareggiato del quartiere Officine.
La creazione dei posteggi
previsti nel quartiere Officine di Bellinzona preoccupa l’Associazione traffico
e ambiente (ATA), secondo la quale sarebbero troppi anche se fossero 488,
ovvero il minimo calcolato. Visti gli obiettivi posti dall’autorità, così come
la particolare ubicazione della zona vicina alla stazione FFS, l’ATA chiede la
creazione di un quartiere Officine senz’auto: "una soluzione avvalorata dai risultati
della valutazione di fattibilità fatta sulla base di una matrice utilizzata per
analizzare l’idoneità di progetti in Germania e nel resto della Confederazione".
Lo comunica la stessa Associazione, che la scorsa settimana ha inoltrato le
proprie osservazioni sul Piano Particolareggiato del quartiere Officine alla
Commissione della gestione e alla Commissione del piano regolatore, ambiente ed
energia. Entrambe stanno ora discutendo il Messaggio municipale relativo a questo
comparto.
Zona di mobilità lenta
Pianificare da
zero un intero quartiere centrale come quello delle Officine di Bellinzona non è
di certo un lavoro di tutti i giorni. Il Nuovo Quartiere, come evidenzia il Rapporto
ambientale, si sviluppa a fianco di un importante punto di scambio dei
trasporti pubblici, inoltre è situato nelle strette vicinanze di strutture
destinate alla mobilità lenta, come le piste ciclabili, i marciapiedi e la rete
sentieristica. Dal canto suo, il Municipio cittadino sottolinea come uno degli
obiettivi di questo nuovo comparto sia quello di realizzare un quartiere
modello in cui lo sviluppo centripeto di qualità e l’impiego di vettori di mobilità
sostenibili vengano privilegiati.
Automobile ancora al centro
Tuttavia,
nonostante questi nobili obiettivi, il Piano particolareggiato del quartiere
Officine “si fonda su vecchi approcci pianificatori che mettono ancora al centro
della mobilità urbana l’automobile”. Secondo ATA, questo modo di vedere non è più
realtà e lo dimostrano i dati raccolti nel “Microcensimento Mobilità e
trasporti” dell’Ufficio federale di
statistica del 2017: in molte città è in crescita la percentuale di economie
domestiche che non possiedono un’automobile.
Questione non ambientale, ma oggettiva
La proposta di un primo quartiere senz’auto in Ticino non è tanto
il frutto di un’ideologia ambientalista, “quanto piuttosto il risultato di
un’analisi oggettiva che, sulla base di una matrice di valutazione sviluppata
grazie alle esperienze fatte negli ultimi decenni in Germania e nel resto della
Svizzera, ha valutato la fattibilità tecnica di questa soluzione”, sottolinea ATA.
Questa ricorda inoltre come in un quartiere senz’auto sia comunque sempre
presente un certo numero di parcheggi, ad esempio per fornitori, pronto
intervento o eventuali abitanti che ne hanno la necessità (medici, disabili, …)
Quattro parametri da valutare
Sostanzialmente, i parametri da valutare per capire se abbia
senso o meno creare un quartiere di questo tipo in una certa zona sono quattro:
estensione, allacciamento con i trasporti pubblici, rete ciclabile e prossimità
con le principali infrastrutture e attrezzature. “Il risultato dell’analisi per
il quartiere officine è molto incoraggiante, infatti si raggiungono 169 punti
su un massimo di 200”. Confermata la fattibilità tecnica, l’Associazione
traffico e ambiente “si augura che possa maturare anche la volontà politica per
andare in questa direzione”.
Bellinzona pioniere in Ticino
Per Bellinzona una simile scelta porterebbe inoltre ad una
grande visibilità. In Ticino, come detto, non esiste ancora un quartiere
senz’auto e il Comune “avrebbe un ruolo pionieristico nell’ambito dei progetti
che contribuiscono ad aumentare la qualità della vita e al raggiungimento della
società a 2000 watt”.

